lettera di Daniel Pennac a Cesare Battisti

di Antonio Sparzani

Ho orrore della campagna d’odio scatenata da troppi dei nostri giornali contro Cesare Battisti, in puro stile “sbatti il mostro in prima pagine”. E questo naturalmente indipendentemente dalla colpevolezza o meno di Battisti, peraltro accusato, non dimentichiamo, dalla parola di un solo “collaboratore”.
Nel maggio 2004 è uscito in Francia un libro molto utile per capire i contorni del quadro Battisti, dal titolo La verité sur Cesare Battisti, pubblicato dalla nota scrittrice francese Fred Vargas, edito da “Viviane Hamy”. Si tratta quasi solo di una raccolta di documenti, testimonianze di giudici, avvocati, parenti a proposito della questione allora scottante: l’allora presidente francese Jacques Chirac stava venendo meno alla parola data dal suo predecessore François Mitterand di non estradare alcuno degli italiani inseguiti dalla giustizia italiana che si erano rifugiati in Francia. Continua a leggere

Vivalascuola. Un buon Natale a tutti

Allora, ricapitolando, di patrimoniale neanche a parlarne. Imu per la Chiesa, anatema. Idem per i partiti. Taglio degli stipendi di deputati e senatori adeguandoli alla media europea, sarà il Parlamento a provvedere. Forse. Abolizione dei vitalizi dei consiglieri regionali sì… ma a decorrere dalla prossima legislatura. Tassisti e farmacisti, guai a toccarli. Tagli alle spese militari, inesistenti. Intanto, i sacrifici cadono sui soliti noti; un articolo della manovra sospende la causa di servizio a tempo indeterminato; arrivano bombe a Equitalia e proiettili in busta ad Alemanno e alla ministra Severino; anziani rubano bistecche per fame; l’amministratore delegato della Fiat va in Campania a “festeggiare” la nuova Panda (s)chiavi in mano; poveri ventenni muoiono nell’economia dell’evento; a Torino si incendiano campi Rom e a Firenze si fa il tiro al Senegalese. Un buon Natale a tutti. Anche da vivalascuola, con alcuni consigli di lettura. Continua a leggere

Vivalascuola. Buon Natale, scuola pubblica

ce ne andremo di là dalle rive e dai monti, a salutare la nascita del nuovo lavoro, la saggezza nuova, la fuga dei tiranni e dei demoni, la fine della superstizione, ad adorare – per primi ! – Natale sulla terra.
(Arthur Rimbaud)

Buon Natale, scuola pubblica, e un anno che sia davvero nuovo
Questo anno che finisce vede l’Italia più povera, più precaria. C’è la crisi, ma non per tutti. Anche la scuola pubblica è più povera. Mentre vengono aumentati i finanziamenti alla scuola privata. Continua a leggere