Vivalascuola. Ciao, Daniela, e grazie!

Questa puntata di vivalascuola è un saluto grato e commosso a Daniela Bertocchi, che ci ha lasciati il 28 novembre 2014. Con Daniela Bertocchi salutiamo una maestra che non ha mai smesso di essere una di noi. Daniela Bertocchi ha dedicato alla scuola gran parte della sua vita. Pensare a lei è pensare a quella che si definisce una persona di scuola, aliena dal “pensiero unico” , sempre vicina agli altri e aperta al dialogo e alla condivisione per inclinazione personale e per scelta umana e professionale. E ricordarla è ricordare una merce oggi molto rara: la centralità della didattica e della formazione. Grande è la gratitudine per Daniela, per le qualità della persona, per i suoi libri e i suoi corsi e, per noi, per la sua preziosa collaborazione a vivalascuola. La rubrica è nata il 15 settembre 2008 come spazio di opposizione alla “riforma” Gelmini e già il 24 novembre 2008 Daniela firmava il primo di una serie di articoli. Per quelli che l’hanno conosciuta, Daniela Bertocchi rimane un esempio di rigore, coerenza e disponibilità alla sperimentazione e alla discussione. Ciao, Daniela, e grazie!

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Vivalascuola. Fermiamoli!

Uno sciopero della scuola il 24 novembre, mobilitazioni nelle scuole con astensione da tutte le attività eccedenti le 18 ore di lezione, appelli e lettere al ministro (qui e qui), a sindacati, partiti e parlamentari. E’ l’effetto dell’art. 3 della Legge di Stabilità, che porta da 18 a 24 l’orario di lezione e da 35 a 46 l’orario di lavoro dei docenti, violando il contratto nazionale. Riteniamo necessario, in aggiunta alle forme di mobilitazione già in atto, incontrare nelle scuole studenti e genitori: è importante che capiscano perché questa norma dequalifica la scuola, mortifica l’insegnamento e nuoce soprattutto agli 8 milioni di studenti italiani. Per questo proponiamo la seguente lettera ai genitori.

Cari genitori,
la bozza del  disegno di Legge sulla Stabilità, attualmente in discussione, all’art. 3 configura improvvisamente e senza alcun tipo di contrattazione (a meno che qualcuno non vorrà emendarlo o eliminarlo) l’aumento di 1/3 dell’orario di lezione degli insegnanti, facendo prevedere condizioni lavorative non solo estremamente penalizzanti per i docenti, ma fortemente critiche per gli studenti. Continua a leggere

Vivalascuola. La dislessia non finisce mai, si può solo combattere

In questa puntata: un’analisi della nuova legge sui DSA (Disturbi specifici di apprendimento), risposte alle domande più comuni sulla dislessia, indicazioni didattiche, bibliografia.

E domani 14 dicembre giornata di mobilitazione contro il ddl “Gelmini” sull’università: sciopero nelle scuole, protesta il Paese.

Dunque, Giovanni che fa sempre gli stessi errori e non impara le tabelline, Laura che non è neppure capace di correggere i suoi errori nel compito che la maestra le ha restituito sono distratti, fannulloni, in una parola somari? O magari hanno incontrato maestre non competenti, dure, incapaci? E genitori poco attenti ai loro problemi, impazienti e nervosi? La risposta non è nessuna di queste. (Daniela Bertocchi). 

Nuove norme in materia di DSA: occasione per la scuola di una riflessione sulla didattica
di Luciana Ventriglia

Premessa: uno sguardo al passato
E’ con soddisfazione che l’A.I.D. si volge indietro a vedere il percorso accidentato che ha portato a questo importante obiettivo di riconoscimento a tutela degli alunni DSA: quanti tentativi di dilazione, elusione, di sottovalutazione e resistenza al problema sono stati combattuti e di volta in volta superati. Continua a leggere

Vivalascuola. Integrazione al 30%

Gli alunni figli di genitori stranieri frequentanti le scuole italiane, nell’anno scolastico 2008/09, sono 628.937 su un totale di 8.943.796 iscritti (7%). L’aumento annuale è stato di 54.800 unità (circa il 10%); l’incidenza più elevata si registra nelle scuole elementari (8,3%). Di questi 1 ogni 6 è rumeno, 1 ogni 7 albanese e 1 ogni 8 marocchino, ma si rileva di fatto una gran varietà di nazionalità. Molti alunni stranieri sono tali solo all’anagrafe, essendo in buona parte nati in Italia e vissuti per tutta la vita con coetanei italiani: per costoro la lingua non è un problema. Quasi 4 su 10 (37%) sono nati in Italia, mentre la percentuale è di 7 su 10 (71,2%) nella scuola dell’infanzia. (da qui)

Che cosa dice veramente?
Analisi della CM “Indicazioni e raccomandazioni per l’integrazione di alunni con cittadinanza non italiana”

di Daniela Bertocchi

La circolare Gelmini sulle “quote” (C.M. n. 2, dell’8/1/2010, della Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica, a firma del Direttore Generale, Mario G. Dutto), ha immediatamente suscitato prese di posizione diverse, anzi opposte, Continua a leggere

Vivalascuola. La scuola che vorremmo

Tagli del personale, edifici fatiscenti, attrezzature che mancano, aule sovraffollate, incertezza delle norme: è la malascuola italiana. Tanto che con procedura inedita il Tar del Lazio commissaria il ministro Gelmini. Ma per non parlare solo di emergenze, vivalascuola è lieta di ospitare una proposta di tre persone di scuola, Adriana Agostinucci, Daniela Bertocchi e Franca Quartapelle: è un’occasione per discutere della “scuola che vorremmo”.

Una proposta per una scuola rinnovata
di Adriana Agostinucci, Daniela Bertocchi e Franca Quartapelle

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Vivalascuola. La riforma dei Tecnici

Nella seduta del 4 giugno il TAR del Lazio: i provvedimenti della Gelmini sono inapplicabili. Sui precari il Tar ferma il Ministero: bocciato il metodo delle graduatorie. Controversa pure la circolare sui libri di testo. Inoltre il DPR recante il Regolamento sulla valutazione viola unilateralmente il Concordato con la Santa Sede non modificabile da uno dei contraenti… E poi si toglie il Diritto nei licei…

La riforma dell’Istruzione Tecnica
di Daniela Bertocchi

Tra bozza e bozza
Premessa: non sono una specialista né di politica scolastica né di Istruzione tecnica. L’argomento della riforma dell’Istruzione tecnica (d’ora in poi IT) mi interessa però sia come docente che si è molto occupata di progettazione curricolare sia soprattutto come privata cittadina Continua a leggere

Viva la scuola. Tremonti dà i numeri; la scuola, giudizi

L’on. Gelmini va su you tube e si dice disponibile a confronto e critiche (?), il 12 dicembre la scuola va in piazza e gliene dice tante (vedi qui, qui, qui, qui, qui). Bisogna vedere se anche la scuola pubblica è un “diritto inalienabile” (?). Vivalascuola propone un appello sulla valutazione, un articolo di Daniela Bertocchi sulla storia della valutazione nella scuola italiana, confronti e segnalazioni.

Alcune considerazioni sulla valutazione degli apprendimenti nella storia della nostra scuola
di Daniela Bertocchi

Correva l’anno 1993 quando le molte sperimentazioni (già in corso dalla fine degli Anni Settanta, a partire dalla Legge 517/77, per sostituire la “pagella con voti” con uno strumento capace non solo e non tanto di “quantificare” i risultati finali quanto di descrivere processi e risultati nella loro evoluzione) trovarono una ufficializzazione e codificazione nella cosiddetta “scheda di valutazione” impiegata dal 1993-94 in tutte le scuole elementari e medie. Continua a leggere

Viva la scuola. Apartheid a scuola? No, grazie!

Si appresta a diventare legge la mozione Cota, che prevede “classi ponte” per studenti stranieri. Il Presidente continua a fare opera di informazione. Intanto si vedono i risultati dell’attenzione del governo per la scuola, la quale il 29 novembre torna in piazza.

Una scuola di tutti e per tutti
di Daniela Bertocchi

La mozione Cota, presentata dal capogruppo della Lega alla Camera e approvata il 14 ottobre, è diventata (tristemente) famosa come norma sulle classi-ponte per gli immigrati (anche se in realtà la mozione parla di “classi di inserimento”). Molti ne hanno sentito parlare in Tv o letto sui giornali, molti fortunatamente l’hanno anche disapprovata o si sono indignati, ma in realtà pochi ne hanno letto il testo originale, come spesso capita con i provvedimenti legislativi. Continua a leggere