Daniele Abbiati recensisce la “Marca Gioiosa” di Roberto Plevano


di Daniele Abbiati

«Non che il mondo avesse bisogno di un altro romanzo storico di ambientazione medievale, certamente no». Non è falsa, questa modestia, perché modestia non è. È, invece, un giudizio da lettore esperto in materia, prima che da scrittore all’esordio nella medesima materia.
Lo ha espresso sul sito Nazione indiana, parlando del proprio romanzo, Roberto Plevano. Cinquantasette anni, vicentino, laurea in Filosofia a Pavia, «Licence in Mediaeval Studies» al Pontifical Institute di Toronto, ha lavorato in varie università italiane e statunitensi e da anni collabora all’edizione critica delle opere di Giovanni Duns Scoto, un Doctor talmente Subtilis che spesso e volentieri anche gli addetti ai lavori fingono di non vederlo onde saltare a piè pari la sua opera… Continua a leggere