Daniele Pietrini, Il fortino dell’invisibile

Daniele
Ripubblico le mie considerazioni sulle poesie di Daniele, che ci ha lasciato prematuramente in questi giorni. Possa la bellezza dell’arte renderlo presente in mezzo a noi.

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Caro Daniele,
grazie per Il fortino dell’invisibile, la conferma di un’arte capace di coniugare parola, immagine e anima, oltre che musica: quella matura, e mai scontata, dei tuoi versi. Per me, uomo di fede, è un piacere soffermarmi sugli echi multipli che le pagine fanno risuonare. Come vetrate di antiche e nuove cattedrali, incorniciano scene, percorsi, labirinti su cui quotidianamente si posa il mio sguardo di prete e letterato. Continua a leggere

Daniele Pietrini, Zalongo

Thelma e Louise
Ci succede – ogni tanto – di incontrare poesie fisicamente insopportabili come queste, poesie che fanno smettere di respirare perché hanno la facoltà di immergerci in un lago di senso che sovverte le leggi di natura. La storia delle 57 donne del villaggio greco di Souli che, unite tra loro per le mani e ai loro bambini in un gravissimo girotondo, si gettarono danzando – a una a una a ogni giro del cerchio, sempre più stretto fino alla intatta solitudine dei morti – dal monte Zalongos per non venire umiliate nell’anima e nel corpo dai soldati turchi di Ali Pascià è di per sé corpo poetico, materia già di musiche e pitture e danze popolari. Continua a leggere