Alla scoperta del pianeta Dante

Dante
Nel 750° anniversario dalla nascita

di Augusto Benemeglio

1. Dante e l’Europa

Dante aveva dentro di sé il poema essenziale delle cose, una memoria prodigiosa che non teme confronti neanche coi computer di oggi, e il senso profetico del mistero -, così mi disse uno dei massimi studiosi di Dante, il prof. Aldo Vallone, allora ordinario di letteratura italiana all’Università Federico II di Napoli e direttore de “ L’Alighieri” e “Casa di Dante”, mentre passeggiavamo per il Corso, a Gallipoli, in una sera di fine Giugno del 1995, col cielo che era un’incudine dalla fronte rosa, come capita spesso in questa stagione. Continua a leggere

Luoghi, Lucrezio e Dante.


(Divina Commedia)

Luoghi, Lucrezio e Dante
Di Anna Maria Curci

I luoghi letterari si impongono spesso a chi legge e cerca – le due azioni sono raramente disgiunte – con tratti ancor più vividi di quelli reali. Percorro, in queste notti, un bosco molto particolare. Si trova in contrada Brunelli, contrada “rovèrsa” in Val Leogra (la toponomastica meriterebbe un discorso a parte), al centro del romanzo La valle dell’orco di Umberto Matino. I suoi abitanti, su impulso del ‘nuovo arrivato’, il medico Aldo Manfredini, hanno disseminato il bosco di cartelli di legno, sui quali sono stati incise frasi tratte dal De rerum natura di Lucrezio. Continua a leggere

“PER UN’ INTERPRETAZIONE LAICA DELL’ULISSE DANTESCO” di Bernardo Puleio

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di Bernardo Puleio

 

Presso Malebolge, nell’ottava bolgia dell’ottavo cerchio dell’Inferno dantesco, si presenta una fiamma biforcuta, che racchiude le anime di Ulisse e Diomede. Come spiega Virgilio(1):

[…] Là dentro si martira/ Ulisse e Diomede, e così insieme/ a la vendetta vanno come a l’ira;/ e dentro da la lor fiamma si geme/ l’agguato del caval che fè la porta/ onde uscì de’ Romani il gentil seme./ Piangevisi entro l’arte per che, morta,/ Deidamìa ancor si duol d’Achille,/ e del Palladio pena vi si porta.

L’incontro con Ulisse (2) « lo maggior corno de la fiamma antica » caratterizza, connotandolo di forti, eroiche e trasgressive suggestioni, il canto XXVI dell’Inferno.

L’eroe omerico espia la colpa dell’« agguato » del cavallo di Troia, che pure reca in sé, nell’ideologia dantesca, un elemento di provvidenzialità divina: la distruzione di Troia apre la porta, attraverso le pellegrinazioni di Enea, alla nascita del « gentil seme » dei Romani, il cui impero è voluto e prescelto da Dio (3).

L’arte di Ulisse appare colpa meritevole di dannazione ed emendazione eterna: forzare i segni della realtà (4) è un’opera di grave mistificazione, una specie di audacia sofistica, in grado di confondere ed occultare la ricerca della verità.

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Tra realtà e fantasia: intervista a Giovanni Agnoloni

Pubblichiamo qui l’intervista a Giovanni Agnoloni realizzata da Paolo Marzola e pubblicata sul suo blog, e in seguito su quello di Agnoloni. Glorfindel è l”alias’ tolkieniano di Paolo, mentre Kosmos è quello connettivista di Giovanni.

L’intervista verte sulle ricerche tolkieniane e di letteratura comparata di Agnoloni, oltre che, più in genere, sul suo rapporto con la letteratura e la scrittura. Viene dedicata particolare attenzione alle tematiche attinenti al movimento fantascientifico connettivista e al fantastico in genere (ma non solo). Continua a leggere

Dante nella sabbia di Jesolo

Testo di Giovanni Agnoloni

Da www.alibionline.it

Curioso il linguaggio del mondo, con le sue sincronicità. Mentre mi appresto a una rilettura dell’Inferno di Dante, in quel di Lido di Jesolo, scopro che, sotto un tendone nell’Arenile Piazza Brescia, è stata organizzata un’esposizione di sculture di sabbia ispirate a numerose scene della prima cantica dantesca. Si tratta della XIIa edizione del Festival Internazionale delle Sculture di Sabbia. Artisti di tutto il mondo (soprattutto statunitensi, ma anche provenienti dal Canada, dal Giappone, dall’Australia, dall’Olanda, dalla Russia e dalla Repubblica Ceca) – sotto la direzione dell’americano Richard Varano – hanno lavorato degli enormi blocchi di sabbia compressa fino a dar loro le fattezze di Dante, Virgilio e delle varie figure di dannati e demoni che i due autorevoli esploratori dell’Aldilà incontrarono nel corso del loro lungo percorso allegorico. Continua a leggere