Di nuovo

Gesù vuole che crediamo nel Suo amore, che siamo consapevoli dei Suoi benefici, che lo ringraziamo. È questo che produce la reciprocità salvifica, che immette nel circolo virtuoso del dare e del ricevere. Così anche noi, come Lui, potremo dare la vita e riprenderla di nuovo.

Dall’amore

Dare Dio agli altri: è il nostro lavoro. È insieme con gli uomini che il Cristo si presenta al Padre: se amiamo con Lui siamo già in cielo, con il cuore, per questo possiamo trasmetterlo, quaggiù. Così Gesù a Gabrielle. Favole, per chi non crede; vita, per chi è stato conquistato dall’amore. 

Meglio

La nostra meta è il cielo. Ma non bisogna sottovalutare la vita di quaggiù. Solo che questa ha senso se la viviamo in unione con Cristo, accesi di zelo per la sua Persona. L’anima vive così: l’appartenenza a Dio ci spinge a dare, a non risparmiarci nell’offrire la vita al nostro prossimo. Non è bello rimpiangere: è meglio darsi ancora, fino all’ultimo.