AD UN MESE DAL TERREMOTO DELL’AQUILA: MURI DI CENERE (in memoria dei bambini) di Dario Arkel

luex

Come sono vuoti ma conseguenti
i caduti in questa terra, testimoni ràbidi
della corsa di pietre rotolanti
in cerca di lune che pace non recano.

Ma forse non è che il tempo,
il tempo che scorre e vola,
a soffrire per queste torbide lune,
e per le ombre del giorno

– quelle ore che da sole scrivono
il nome dei morti
oltre il davanzale del vuoto,
sui marciapiedi spazzati dal vento. Continua a leggere