Teatro: “Ghertuda la mamma di A.” – Brescia

ghertruda - laura piazza

Debutta lunedì 22 febbraio 2016, in prima nazionale, alle ore 20.30 al Teatro Santa Chiara Mina Mezzadri di Brescia “Ghertuda la mamma di A. la donna che volle esser regina nella terra di Amleto”, un progetto di Davide Rondoni e Laura Piazza, testo di Davide Rondoni, diretto da Filippo Renda ed interpretato da Laura Piazza. Uno spettacolo prodotto dal CTB Centro Teatrale Bresciano. Continua a leggere

“Spaccasangue” di Iole TOINI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

canto della mamma bambina

Fare la mamma, essere la ninnananna, stare senza senza,
morire morire morire come una qualsiasi fatica.

I

La cuffietta intorno al viso; un fagotto sui gradini
della stanza grande come una forma di lardo,
unico flash della mamma-bambina senza denti né pianto.

Dietro la porta la madre si quieta vegliata dal grufolo caldo, il battito
dentro le cestole; i segni contano le vene.

Madre nera madre troppo
fragile per i boschi per le mele cotogne le primule a novembre
madre dei soffioni senza campo.

Il padre è un peduncolo, grande come il baco
che abita la mummia. Migra dalla pancia all’osso.
Succhia. Geme. E’ un grugnito.

Tagliati a metà, l’uomo e la sua terra, il verro e la sua donna, nel tempo perdonato
della mietitura, crescono la mamma-bambina. Continua a leggere

“Se la destra cita Gramsci. Invito alla battaglia culturale” di Davide Nota

 

 

“E ora che abbiamo perso, ci vuole Gramsci”. No, non sono le parole del compagno Paolo Ferrero dal palco del congresso nazionale di Rifondazione comunista, né si tratta di un intervento di Fausto Bertinotti dalle pagine di “Liberazione” a seguito della disfatta elettorale del 13 e 14 aprile 2008.

A scrivere che “ci vuole Gramsci, cioè che è necessario un progetto gramsciano anche nel centrodestra” è Angelo Crespi, attuale consigliere del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali Sandro Bondi, già docente di “Storia del giornalismo” presso l’Università Cattolica di Milano e collaboratore dei quotidiani “Il Giornale” e “Il Foglio”. Continua a leggere