“NEGHENTOPIA”, DI MATTEO MESCHIARI

Recensione di Giovanni Agnoloni

Matteo Meschiari, Neghentopiaed. Exòrma, 2017

Neghentopia di Matteo Meschiari è un romanzo – perché di un romanzo, al di là di un momentaneo dubbio, si tratta – spiazzante e pluridirezionale. È storia ricca, a più strati e farcita di atmosfere e allusioni composite. Scritto sotto forma di sceneggiatura (o quasi), guida il lettore in un’esperienza fortemente visuale, attraverso dialoghi serrati, descrizioni ad altissima densità poetica e riferimenti musicali e cinematografici.

Il libro racconta un tratto cruciale della vita di Lucius, un ragazzo che viaggia per terre selvagge in compagnia – l’unica a essergli rimasta – di un passero, un’entità tra il fisico e il “demonico”, che, come una sorte di drone-spirito guida, gli fa da battistrada e risponde alle sue domande, che riguardano il passato e il futuro, entrambi tinti di morte.

Lucius ha frequenti svenimenti, dimentica o fraintende spesso i fatti che si sono verificati e non riesce a essere totalmente presente. È accaduto qualcosa; qualcosa che ha svuotato la sua coscienza del qui e ora, riducendolo a una lotta serrata e senza pietà, in attesa di un esito che appare irrimandabile. Intanto, alle spalle, preme una mostruosa manifestazione dell’archetipo junghiano dell’Ombra, paradossalmente fedele quanto l’amico volatile. Continua a leggere

FRANCO MICHIELI, “LA VOCAZIONE DI PERDERSI

Recensione di Giovanni Agnoloni

Franco Michieli
La vocazione di perdersi
Ediciclo Editore, 2015

Questo libro di Franco Micheli l’ho visto praticamente nascere. Mi spiego meglio: l’amico e collega Davide Sapienza mi aveva parlato di un viaggio a piedi in Lapponia in programma insieme all’autore e a un terzo escursionista, Davide Ferro. Poi un’intempestiva tendinite l’avrebbe costretto a dare forfait, per cui sarebbero rimasti in due, per quella che si prospettava come una marcia senza il supporto di mappe, bussole, GPS o altri ausili tecnici per l’orientamento; solo le stelle, il sole e la conformazione del territorio.
prod_1377_MichieliLa sfida, estremamente affascinante, sarebbe poi diventata questo prezioso volumetto edito da Ediciclo, il cui titolo (La vocazione di perdersi) e sottotitolo (Piccolo saggio su come le vie trovano i viandanti) disegnano un arco ideale all’interno del quale sta racchiusa tutta la filosofia di viaggio di Franco Michieli (“Piccola filosofia di viaggio” è, appunto, il titolo della collana che lo ospita). Perdersi significa infatti mollare qualunque riferimento che possa venire da strumenti cartacei o tecnologici e affidarsi al paesaggio, lasciando che siano le sue linee, unite alla volta celeste di notte e al percorso apparente del sole di giorno, a orientare i passi. Così facendo, si apre uno scenario in cui sono le vie a venire incontro ai viaggiatori – va da sé, non del tutto impreparati sull’orografia del territorio che attraversavano né sprovveduti in materia di costellazioni e natura in genere. Inoltre, ogni strada imboccata o panorama scorto avrà il sapore di un’epifania, a sua volta capace di suggerire nuovi spunti. Continua a leggere

“CAMMINANDO”, DI DAVIDE SAPIENZA

Recensione di Giovanni Agnoloni

Davide Sapienza, Camminando, Lubrina Editore

In questo libro di Davide Sapienza viene riassunto e approfondito tutto il suo percorso di scrittore e di viaggiatore, per come si è articolato attraverso opere come I diari di Rubha Hunish, La Valle di Ognidove, La strada era l’acqua e La musica della neve.

Camminando (cover)In Camminando è come se rientrassero dei “pezzi”, ovvero delle componenti di ognuno di questi libri. Siamo davanti a una serie di scorci paesaggistici e di itinerari attinti a viaggi a piedi prevalentemente nel Nord (e in particolare in Scozia), ma non solo. I concetti-chiave che ricorrono, come accennavo, sono quelli eterni, di sempre: Rubha Hunish, un luogo fisico-ideale, che sa di meta e, insieme, di oltre, e sembra, sia pur in modo sfuggente, profilarsi come una promessa dietro ogni crinale od orizzonte; l’acqua, l’elemento liquido che scorre e ritorna senza posa, in una coincidenza di essere e divenire che ricorda la carica enigmatica del filosofo Eraclito, l’Oscuro, ma è anche intrisa dell’energia intima della Natura, che a sua volta è una musica fortemente intuitiva. Continua a leggere

I LIBRI DEGLI ALTRI n.28: Il senso di Davide per la neve. Davide Sapienza, “La musica della neve. Piccole variazioni sulla materia bianca”

scheda ediciclo piccola filosofia copiaIl senso di Davide per la neve. Davide Sapienza, La musica della neve. Piccole variazioni sulla materia bianca, Portogruaro (VE), Ediciclo Editore, 2011

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di Giuseppe Panella

La neve esercita il proprio fascino in maniera insistente, segreta, musicale, attonita. Viaggiare attraverso distese di neve che coprono chilometri e chilometri di territorio apparentemente vergine e inesplorato è più che un’esperienza di viaggio una dimensione nuova e sempre aperta dell’esistenza.

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“SCRIVERE LA NATURA”, DI DAVIDE SAPIENZA E FRANCO MICHIELI

Recensione di Giovanni Agnoloni

Davide Sapienza e Franco Michieli, Scrivere la natura (ed. Zanichelli)

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Questo libro di Davide Sapienza e Franco Michieli è qualcosa di più e di diverso da un saggio. È un’esperienza, un percorso fra i testi e i mondi che compongono il mondo. E insieme è una “guida” e un “manuale”. Una “guida”, perché illustra itinerari intimi tra i luoghi del pianeta e i topoi della letteratura, anche e soprattutto di viaggio. Un “manuale”, perché insegna a percepire le vibrazioni intime che si dispiegano da quei luoghi e dai passi letterari che ne sono espressione, per pervadere il lettore e coinvolgerlo in un’esperienza autenticamente subcreativa, per dirla con Tolkien. Così diventa anche un “breviario per aspiranti scrittori”, forse più efficace di tante scuole, perché non dà tanto suggerimenti su come scrivere, ma su cosa posare l’attenzione, prima di e quando ci si accinge a scrivere.

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“PARLAMI DELL’UNIVERSO”: INTERVISTA A CRISTINA DONÀ

Introduzione e intervista di Giovanni Agnoloni

da Postpopuli.it

Parlami dell’universo non è solo il refrain di una delle canzoni più belle e più note di Cristina Donà. È anche il titolo di una sua biografia, scritta da Michele Monina per Galaad Edizioni. Un itinerario tra la vita e la carriera di questa cantautrice, che è forse la voce più intensa e cristallina del rock indipendente italiano. Impreziosita da alcuni testi originali della stessa Cristina Donà, nella parte finale del bel volume (corredato da varie foto su diversi momenti del suo percorso artistico). Ecco la sua intervista, per cui la ringrazio.

– Un libro che è nato da un’amicizia e da un fitto e mai interrotto dialogo con l’autore, con cui avevi anche viaggiato attraverso l’America. Com’è stato ripensare alla tua carriera musicale in termini di scrittura?

Impegnativo, molto, ma anche molto utile. Ricostruire una buona parte del mio vissuto, tra collaborazioni con musicisti, produttori, ricordi degli incontri più o meno significativi e tutto quello che è gravitato attorno a me da quando ho iniziato ad oggi è stato un lavoro notevole, e sono certa di aver tralasciato, non volontariamente, parecchi dettagli. Scavare nei ricordi per ritornare all’emozione di quando ho scritto le canzoni è un percorso da psicanalista. Tanti episodi mi sono venuti in mente strada facendo. Diciamo che questo libro è servito per riordinare un po’ il mio passato e per creare le basi per una prossima biografia, che uscirà per il mio settantesimo compleanno. Continua a leggere

“La musica della neve”, di Davide Sapienza

Recensione di Giuseppe Panella

da Postpopuli.it

Davide Sapienza, La musica della neve. Piccole variazioni sulla materia bianca, Portogruaro (VE), Ediciclo Editore, 2011

La neve esercita il proprio fascino in maniera insistente, segreta, musicale, attonita. Viaggiare attraverso distese di neve che coprono chilometri e chilometri di territorio apparentemente vergine e inesplorato è più che un’esperienza di viaggio: è una dimensione nuova e sempre aperta dell’esistenza.

«Così dunque è la neve: essa cambia come una partitura, che è il cammino. La musica della neve invade le mie membra e io danzo. Se venite a fare il mio cammino, con le assi distese e la musica della neve che il nostro antenato delle terre bianche sentiva nel suo cammino, non sarà difficile comprendere che questa musica è il suono del silenzio che ci unisce nella condivisione. È la neve che muta nel corso delle ore dialogando con la luce e il clima; è la materia bianca da vedere con la gioia negli occhi, la neve capace di condurre l’uomo per vie sorprendenti che spesso passano per il desiderio di vita, amore e unità con quel qualcosa di infinitamente grande del quale facciamo parte» (p. 90).

Camminare e spostarsi nei territori innevati è, dunque, un’esperienza iniziatica che vale la pena di compiere comunque per ritrovare ed esplorare l’interiorità personale e scendere il più possibile nel profondo di se stessi. Quello della neve è un richiamo ancestrale che ritorna tutte le volte in cui essa viene vista un elemento fondamentale dell’esistenza e una sorta di collante tra i diversi stadi che la costituiscono. I vari momenti in cui è consistito l’incontro fondamentale con essa sono analizzati punto per punto dalla scrittura poetica di Sapienza. È il nodo centrale della breve ma intensa rapsodia che costituisce il libro. Non si tratta, nonostante la collana in cui è stato pubblicato, di un “libro di viaggio” bensì della descrizione di un’epifania che si apre con l’evento della neve e si chiude con la comprensione/dischiudersi del suo mistero profondo e totale. Di esso non si sapranno le ragioni ma solo la necessità che lo costituisce. La neve è la sostanza reale del mito che la rende una componente essenziale della vita umana. Sapienza non si nasconde questa realtà e la racconta con semplicità e coraggio di rischiare. Continua a leggere

LA FILOSOFIA DEL CAMMINO NEL CAMMINARE DI DAVIDE SAPIENZA

Articolo e intervista di Giovanni Agnoloni

da Postpopuli.it

Lo confesso: sono uno che, pur amando camminare, spesso indugia anche troppo davanti al computer, seduto a lavorare. Fa parte del mestiere di scrittore e traduttore. Ma ho un autorevole collega che, con i suoi scritti e le belle conversazioni che spesso mi ha regalato per telefono e di persona, mi ricorda sempre che c’è un oltre, rispetto a tutto questo. Che in definitiva non è neanche un oltre, ma un prima. Ed è il cammino. L’arte del camminare. Sì, perché la Natura si esprime attraverso un’energia che scaturisce dalla Fonte di tutto ciò che esiste.

Davide Sapienza (da scriptavolant.info)

L’autore di cui parlo è Davide Sapienza (www.davidesapienza.it): un uomo che scrive prima di tutto nella mente e nel cuore, e matura le sue idee creative rendendosi tramite, guidato dal ritmo implicito ma palpitante del Mondo, di quella Grande Madre Terra che è specchio dell’Amore universale.

In suoi recenti editoriali pubblicati su “La Stampa” e “La Scienza Verde”, Davide ha scritto libri come I diari di Rubha Hunish e La valle di Ognidove, oltre all’ultimo uscito, La musica della neve,

che veicolano direttamente dentro il cuore del cammino e della natura. Qui possiamo vedere come questa condizione, ovvero quella del camminare integrati con l’anima del mondo, sia una realtà del tutto naturale, perché fa tutt’uno con la condizione stessa di esseri umani. Eppure non è un fatto per niente scontato, perché quante circostanze, non ultima la nostra volontà, ce lo possono impedire? Ma l’istinto è quello, fin dalle origini più ancestrali della specie umana e dei suoi precedenti stadi evolutivi.

Sapienza si richiama a grandi filosofi del cammino, quali Jack London (di cui è un grande traduttore), Henry David Thoreau e Barry Lopez: cantori – com’è anche lui – dell’energia cosmica espressa nell’armonia di un pianeta sempre più minacciato dalla mala fede e dall’ignoranza umana, espresse in forme industriali e tecnologiche. Eppure ogni passo conta, dal primo all’ultimo della vita. E allora ci può giovare a comprendere, a sentire più nostro questo cammino, la visione di un video girato qualche anno fa per la televisione svizzera. Senza dimenticare i servizi da L’Aquila, città pressoché chiusa al cammino, dopo il terremoto del 2009: autentica espressione di una carenza della democrazia, perché una democrazia che impedisce prolungatamente l’accesso al cammino in alcuni suoi luoghi-chiave non si può dir tale. Continua a leggere

I diritti della Natura: intervista a Davide Sapienza

Introduzione e intervista di Giovanni Agnoloni

da mountainblog.it

Riporto qui il testo di presentazione di un convegno importantissimo per l’ambiente, in programma ad Alzano Lombardo (BG) il 30 marzo, su iniziava di InnTea (Innovazione Tecnologia Ambiente). Parteciperanno l’attivista internazionale Mari Margil, la procuratrice legale Francesca Mancini e lo scrittore, sensibilissimo al tema della tutela della Natura, Davide Sapienza. Segue una mia intervista all’autore.

«Ogni giorno, anche se non ce ne accorgiamo, dobbiamo fare i conti con l’emergenza: ambientale, economica, del pensiero e della governance. Questa è la vera agenda della crisi globale: come affrontare il cambiamento. Come rivoluzionare il nostro modo di amministrarci e regolamentarci. Come, quindi, dare spazio al pensiero e al sentire più avanzati, quelli che hanno riconosciuto la sorgente del male: la nostra separazione dalla fonte della vita la Terra. L’idea di una nuova forma di diritto, spiegato da Cormac Cullinan nel libro I Diritti della Terra.Wild Law(in uscita a maggio in Italia), ha portato a eventi impensabili solo dieci anni fa, come una costituzione (quella dell’Ecuador) di uno stato sovrano che prevede i diritti della Madre Terra e di un documento (la Dichiarazione Universale dei Diritti della Madre Terra), che superando il fallimento dei vertici internazionali ha unito milioni di persone che condividono una consapevolezza: “per garantire i diritti umani è necessario riconoscere e difendere i diritti della Madre Terra e di tutte le sue creature”».

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“Lodi a Maria e arte in Suo onore”, di Valentino Salvoldi

Recensione di Giovanni Agnoloni

Nella raccolta di quattro volumi di Lodi a Maria e arte in Suo onore (Edizioni Messaggero Padova) di Don Valentino Salvoldi mi sono imbattuto per uno di quei casi del destino che, secondo me, casi non sono.
Ero giunto da poco all’Albergo Centrale di Fino del Monte (BG), sotto la Presolana, per la performance letterario-musicale di Davide Sapienza e Giuseppe “Jos” Olivini sul libro La musica della neve (Ediciclo) di Davide, poi rivelatasi (ma non che avessi dubbi) un’esperienza straordinaria.
Ma evidentemente c’erano anche altre sorprese ad attendermi. Continua a leggere

“La musica della neve”, di Davide Sapienza

Recensione di Giovanni Agnoloni

Davide Sapienza

La musica della neve – Piccole variazioni sulla materia bianca

Ediciclo, 2011

Una delle cose più difficili, anche per i saggi, è spiegare che cosa sia l’essenza delle cose. Anthony De Mello ha parlato di questo in un suo libro con riferimento al verde. Possiamo dire che cosa è verde (un prato, un indumento, per esempio), ma definire il verde in sé è impresa ben più ardua, che comporta l’addentrarsi in un territori fatti di puro intuito e pura percezione, non mediata dalla razionalità.
Sono questi gli spazi che Davide Sapienza ha esplorati in La musica della neve – Piccole variazioni sulla materia bianca, opera uscita per la collana di Ediciclo “Piccola filosofia di viaggio”, in cui lo scrittore, viaggiatore ed esperto di musica unisce le sue tre grandi vocazioni per calarsi nello spirito del bianco e di quella materia sempre mutevole e mai prevedibile che più di ogni altra cosa lo rappresenta e lo esprime. Continua a leggere

Andrea Aschedamini e Davide Sapienza presentano “Le OroVie”

Ancora due eventi, oggi e tra una settimana con protagonisti Andrea Aschedamini e Davide Sapienza, coautori de Le OroVie (Lubrina Editore). Cliccate sul manifesto qua sotto per conoscere i dettagli.

Pensando a George Harrison, nel decennale della sua scomparsa

Tratto da I DIARI DI RUBHA HUNISH, di Davide Sapienza, Galaad Edizioni 2011, pagine 206-209

1 dicembre 2001. George Harrison. Bivacco Presolana.

Sono nel posto dove oggi volevo essere per il mio saluto a George, il beatle giovane. Sono passati quasi quattro anni da quando salii nella neve sino a quassù per rendere il mio omaggio a Claudio, artista amico scomparso dal nostro orizzonte, senza preavviso. Questo sembra proprio essere il luogo giusto per ascoltare la partenza di chi sta lasciando il pianeta terra. Era sabato allora, è sabato anche oggi. Era giovedì allora, è stato giovedì anche questa volta.
Ho portato con me la sua musica scegliendo le canzoni per cercare di catturare qualcosa che non so cosa sia. Sono qui per interrompere il consueto scorrere dei pensieri, delle emozioni e delle parole; so che ascolterò queste canzoni come mai le ho ascoltate, né come mai le ascolterò più. Continua a leggere

“Le OroVie” – La Connessione cosmica

Recensione di Giovanni Agnoloni

Andrea Aschedamini, Davide Sapienza
Le OroVie
Lubrina Editore, Bergamo, 2011

Dopo L’invisibile canto del silenzio, i testi di Davide Sapienza e la foto di Andrea Aschedamini tornano ad accompagnarci in un itinerario geogafico, ma soprattutto spirituale, nel ciclo delle stagioni delle Alpi Orobie. Le OroVie (Lubrina Editore, 2011) è un libro che ci fa dono di un percorso speciale, che fa di tutto per essere “normale”, “umile” nel senso originario del termine (humilis, “che sta in basso”, dunque “aderente al terreno”), ma non può evitare di rivelare la propria natura iniziatica. La Natura qui si rivela nella sua essenza di Via, cioè di percorso di accesso a dimensioni più sottili, più profonde e insieme più alte, rispetto a ciò a cui siamo abituati. L’essenza energetica e spirituale dei luoghi di montagna si manifesta come Holos (“Tutto”) in cui si immerge l’essenza intima dell’uomo, osservatore che vive su di sé un riflesso della vita millenaria del Cosmo. Continua a leggere

Raul Montanari: “Il Cristo Zen”

Recensione di Davide Sapienza

Raul Montanari
Il Cristo Zen
(Indiana Editore, pagg. 136, € 12,00)

Adesso che lo ha scritto e pubblicato si potrebbe dire che da Raul Montanari un libro del genere potevamo aspettarcelo. Ma prima di adesso? Prima lo avrebbero forse detto coloro che seguono i suoi incontri; chi ascolta le sue interviste; chi frequenta i suoi corsi di scrittura creativa; chi ha letto le sue traduzioni; e chi lo ha visto in azione come padrone di casa al festival Presente Prossimo da lui diretto (in avvio la quarta edizione, ho avuto l’onore di partecipare a quella del 2009 e ho vissuto momenti davvero importanti e stimolanti con lui). Ma basta parlare con lui quando racconta la letteratura con amore, mentre la forza interiore e la passione emergono senza che la lucidità ne sia compromessa: direi un amore per La Parola che si può ascrivere al campo della “fede”. Continua a leggere

In uscita “Le OroVie”, un libro da leggere, vedere e… cercare

LE OROVIE (Lubrina Editore, 2011)
ANDREA ASCHEDAMINI – DAVIDE SAPIENZA

In uscita da lunedì 3 ottobre

Da alcuni anni Aschedamini e Sapienza girano insieme le Prealpi Orobie e particolarmente la zona di appartenenza del loro immaginario: la Presolana e le zone di confine rivolte alle Alpi. E qui, si sono conosciuti. Un giorno, proprio su queste frontiere immaginate dagli uomini, durante una magica escursione nel parco Adamello, i due vedono l’OroVia. Continua a leggere

“I diari di Rubha Hunish”, di Davide Sapienza – Recensione e presentazioni

Testo introduttivo e recensione di Giovanni Agnoloni

Davide Sapienza è riuscito con un libro che entra nelle ossa e nel respiro. Lo sta presentando ancora in queste settimane. Prima di passare alla recensione, due dei prossimi appuntamenti in cui ne parlerà:

sabato 18 giugno alle 11.30 al Circolo Arcibellezza, in occasione del dibattito Terra incognita: Incontro su viaggio e letteratura, con Gianni Biondillo, Francesca Matteoni e Filippo Tuena, nell’ambito della seconda Festa di Nazione Indiana;

venerdì 22 luglio alle 21.00, a Bormio, nell’ambito del Festival della Cultura di Montagna intitolato La Magnifica Terra e organizzato da Alpinia.net e dai Comuni di Bormio e Valdisotto (SO), in Alta Valtellina, con Filippo Zolezzi come moderatore. Per maggiori informazioni su questi e altri incontri, v. il sito di Davide Sapienza.

Davide Sapienza, I Diari di Rubha Hunish

Galaad Edizioni, 2011

Una raccolta di racconti? No. Un romanzo? Neanche. Un mémoir di viaggio? Forse.
Ingabbiare I Diari di Rubha Hunish di Davide Sapienza (riedito da Galaad in una versione integrata con nuovi, bellissimi scritti) in una definizione di genere è impossibile. La sua parola d’ordine è “flusso”. Di coscienza e di luoghi. E soprattutto di risonanza tra l’intimo dell’animo del narratore e il mondo. Continua a leggere

La democrazia del camminare – Davide Sapienza esplora L’Aquila

Segnalo questo bellissimo servizio di Roberto Minini Merot, Davide e Guido Sapienza, legato a L’Aquila e al libro di Davide Sapienza I diari di Rubha Hunish (nella nuova edizione Galaad).

Un’esperienza di cammino nei luoghi devastati dal terremoto. Una testimonianza di cammino nel presente e insieme fuori dalle pastoie del tempo e della storia.

Fonte: il sito della Radiotelevisione della Svizzera Italiana

“Il richiamo della foresta”, di Jack London

Recensione di Giovanni Agnoloni


Jack London
Il richiamo della foresta. Bâtard. Preparare un fuoco
Traduzione e cura di Davide Sapienza

(ed. Feltrinelli, € 7,00)

Bâtard, Il richiamo della foresta, Preparare un fuoco. Tre racconti di Jack London (1878-1916) – due brevi, uno lungo e celeberrimo –, magistralmente inanellati, introdotti e tradotti da Davide Sapienza, per questa bella edizione Feltrinelli.
Il curatore mette fin dall’inizio in luce il valore di storia archetipica de Il richiamo della foresta, che condivide con Bâtard e Preparare un fuoco un aspetto essenziale: l’essere una rappresentazione emblematica dell’eterno confronto tra l’uomo e la Natura, colta nella sua componente selvaggia e indipendente.
Questa è la wilderness, in cui si gioca una partita decisiva, quella tra l’uomo e l’ambiente, ma soprattutto tra l’uomo e l’animale.
Il tutto, sullo sfondo del Grande Nord americano. Continua a leggere

“L’invisibile canto del silenzio”

Recensione di Giovanni Agnoloni

L’invisibile canto del silenzio – Parole e immagini nell’Abbazia di Chiaravalle
Foto di Andrea Aschedamini
Testi di Davide Sapienza

(ed. e distrib. EDUCatt – Ente per il Diritto allo Studio Universitario dell’Università Cattolica)

Si dice che le foto siano mute. Io non sono d’accordo. Soprattutto dopo aver letto e visto L’invisibile canto del silenzio, testo poetico di Davide Sapienza che dialoga con le foto di Andrea Aschedamini, aventi ad oggetto vedute e dettagli altamente evocativi dell’Abbazia di Chiaravalle, ai margini di Milano. Continua a leggere