John Barleycorn. Memorie alcoliche

In libreria dal 9 dicembre

Jack London: John Barleycorn. Memorie alcoliche (ed. Mattioli 1885)

(traduzione e prefazione a cura di Davide Sapienza)

pp. 240, € 15,90


L’autobiografia di un bevitore: dal rifiuto dell’alcol all’impossibilità di vivere senza.

Pubblicato per la prima volta nel 1913 viene qui ripresentato nella nuovissima traduzione del massimo esperto italiano di Jack London: Davide Sapienza.

“Il John Barleycorn di queste pagine è un vero e proprio personaggio che si incunea nella personalità, che spezza in due l’essere umano, che lo aiuta ad autoingannarsi: una figura che appartiene alla vita di milioni di persone, e non per forza sotto forma di dipendenza dall’alcol (la lobotomia della televisione odierna, è probabilmente il nostro John Barleycorn più insidioso che addormenta le coscienze e distrugge i sentimenti profondi). London scrisse John Barleycorn consapevole di dare scandalo, perché mai prima di allora uno scrittore così famoso aveva fatto un simile coming out nel nome del popolo, che nel libro egli definisce come la sua ultima illusione”. [dalla prefazione di Davide Sapienza]

“L’invisibile canto del silenzio”

Martedì 30 novembre, alle ore 14,30, in Largo Gemelli 1, Milano, presso l’Università Cattolica, nell’aula G117 D. Scoto, presentazione del volume L’invisibile canto del silenzio – Parole e immagini nell’Abbazia di Chiaravalle (v. qui), con testi di Davide Sapienza e foto di Andrea Aschedamini, Introdurrà la Prof.ssa Giovanna Salvioni e saranno presenti gli Autori.

INVITO UNI CATTOLICA 30.11.2010

“Gli occhi degli alberi”

GLI OCCHI DEGLI ALBERI

Ponte alle Grazie, 2010

Testi di Chicca Gagliardo
Fotografie di Massimiliano Tappari

Recensione di Davide Sapienza

Il legame tra immagine e testo viene in questo libro di Chicca Gagliardo e Massimiliano Tappari portato a importanti livelli espressivi. È subito chiaro che si tratta di una collaborazione dove l’unità di intenti mira a mostrare le cose della natura e della creazione (anche umana) nella loro perdurante qualità intrinseca, profonda, insondabile, misteriosa, e in definitiva capace di aprire orizzonti e imporre riflessioni. Continua a leggere

TRE RACCONTI DI DAVIDE SAPIENZA SU “NUOVA PROSA”

Da qui

Il numero 53-54 del prestigioso quadrimestrale di narrativa diretto dallo scrittore Luigi Grazioli, “Nuova Prosa”, include tre racconti di Davide Sapienza. Due sono apparsi in versione diverse su due blog diversi (“L’intelligenza dei piedi” qui, “Aletheia – la vetta nuova” qui); il terzo – “Fri Flyt – Libera Fluttua” si e’ nel tempo sviluppato sino alla versione finale che sara’ inclusa nella nuova versione de I Diari di Rubha Hunish, in uscita per Galaad Edizioni a fine novembre, del quale si possono leggere qui alcune anticipazioni.

“Nuova Prosa” e’ disponibile nelle librerie e si puo’ ordinare anche presso l’editore Greco&Greco qui.

“IL SAPERE INUIT E I CAMBIAMENTI CLIMATICI”, di Davide Sapienza

IL SAPERE INUIT E I CAMBIAMENTI CLIMATICI: IL PRIMO DOCUMENTARIO INDIGENO LIVE IN STREAMING DA TORONTO IL 23 OTTOBRE 2010. E’ LA “TV CHE PENSA”

di Davide Sapienza

Quando i registi Zacharias Kunuk, nato a Igloolik nello sterminato territorio Inuit del Nunavut in Canada, e Norman Cohn, newyorkese doc, diedero vita alla Isuma Productions (www.isuma.ca), era la metà degli anni ’80. Allora, nel cuore del mondo Inuit, chi avrebbe creduto che il primo film prodotto dopo tanti documentari – Atanarjuat/The Fast Runner – avrebbe spopolato a Cannes nel 2000, facendone la pellicola dai maggiori incassi della stagione cinemtografica canadese? Nessuno, ovviamente.
“Isuma”, nella lingua degli Inuit significa “Pensa”. Continua a leggere

Davide Sapienza: il podcast di Senigallia

La riflessione di Davide Sapienza, autore di La strada era l’acqua (ed. Galaad), come emersa nel corso della recente presentazione curata da Valeria Bellagamba a Senigallia, è adesso disponibile in un podcast audio su Librisenzacarta.it

Incontro con Davide Sapienza a Senigallia

Incontro con lo scrittore Davide Sapienza
Martedì 15 giugno, ore 21.15
Cortile della Biblioteca Comunale Antonelliana
Via Manni, 1 – Senigallia

(In caso di cattivo tempo l’incontro si terrà presso la Sala Conferenze della Biblioteca)

In collaborazione con librisenzacarta.it
Intervista con l’autore a cura di Andrea Bacianini e Valeria Bellagamba

Con speciale attenzione per il libro più recente di Davide Sapienza

La Strada Era L’Acqua
(Galaad Edizioni, 2010)

“La strada era l’acqua”, di Davide Sapienza

Recensione di Giovanni Agnoloni

La strada era l’acqua, di Davide Sapienza (ed. Galaad) (€ 12,00)

Con questo libro di Davide Sapienza ci caliamo in un nuovo modo di fare letteratura. La strada era l’acqua è un romanzo (ammesso che di romanzo si tratti) olistico. Non solo nel senso che l’io-narrante è l’acqua che ha accompagnato il viaggio in canoa del suo amico Dario Agostini da Saint-Moritz a Istanbul – dunque è la natura ad essere in primo piano, non l’uomo. Soprattutto, è olistico nel senso che si percepisce come, al di là della direzione dell’itinerario di cui si parla, delle sue tappe (evocate dai tratti in corsivo, che riportano le impressioni del viaggiatore-sportivo), e dei personaggi menzionati – Dario, lo stesso Davide, varie persone incontrate dal canoista lungo la strada –, vi sia un filo conduttore che parte molto prima dell’inizio di quest’impresa sportiva, ed è destinato a concludersi molto dopo la sua fine, perché in definitiva fa tutt’uno con il Tempo. Continua a leggere

Il fiume, il racconto della terra – Il Lambro ci parla

Di Davide Sapienza, in libreria con la sua nuova opera La strada era l’acqua, Galaad Edizioni

(da qui)

Forse non sanno, i criminali stupratori che hanno sversato petrolio nel fiume Lambro, che probabilmente hanno fatto un favore alla Terra. Il Lambro, per me che sono di Monza, é stato il mio primo fiume. C’era. Era inquinato. Ne stavo alla larga, anche camminandoci a fianco o pedalando lungo le vie di Monza. Lo guardavo con distacco, davo per scontato, da ragazzino, che era così e altro non poteva essere.
Continua a leggere

Presentazione de “I diari del Polo”

Da qui

I Diari del Polo è curato da Filippo Tuena (già autore del capolavoro Ultimo Parallelo), con traduzione e postfazione di Davide Sapienza ed è la prima traduzione moderna, a quasi un secolo dalla sua pubblicazione, di questo documento vibrante e affascinante.

Immaginate, presentare I Diari del Polo di Robert Falcon Scott al Museo dell’Antartide di Genova. La cosa, già di suo, mi fa venire i brividi, anche se già nel 2007 ebbi l’onore di essere invitato in questo luogo sacro per ogni amante e studioso dei Poli. La saga del capitano Scott al Polo Sud – assieme a quelle di Shackleton, Mawson e del capitano Mackintosh – è la più dolorosa e anche quella che ha letteralmente creato la figura dell’esploratore eroe nel primo ventennio del secolo scorso nel grande continente bianco: questo nonostante le grandi imprese dei norvegesi Fridtjof Nansen prima, in Groenlandia e al Polo Nord, e di Roald Amundsen che aperto il passaggio a Nordovest mentre Scott moriva in una tenda abbandonata a se stessa nel deserto bianco, era già in viaggio per la Norvegia sulla nave Fram dopo essere arrivato per primo al Polo Sud.

Giovedì 19 novembre alle ore 18.00 ci vedremo lì e partiremo dall’Antartide per poi zoomare sulle esperienze che hanno caratterizzato gli anni di Rubha Hunish e Ognidove nell’Artico, un modo contemporaneo e ovviamente differente di vedere questo misterioso mondo bianco dall’altra parte del pianeta. Leggerò anche un inedito, Cairn, il segnavia del non ritorno, ispiratomi dal lavoro di traduzione de “I diari del Polo”.

Davide Sapienza

“Milano in una stella”, di Davide Sapienza

(articolo già apparso su GQ del dicembre 2007 col titolo Sapessi com’è strano…; la versione inglese è disponibile su Words Without Borders)

Sette e trenta del mattino. Il cuore d’autunno è ancora lento. Io e Franco ci prepariamo in silenzio il lungo cammino. Controllo zaini: ci deve essere tutto – o solamente – quello che serve per la spedizione Milano. La giornata sarà lunga, oltre quaranta chilometri davanti ai piedi sono fuori ad aspettarci. L’ultimo attimo è dedicato a ciò che dobbiamo non avere: sul tavolo restano soldi, cellulare, mappe. Nel taccuino c’è un biglietto dell’ATM: l’unico legame con la civiltà urbana che dovrà ricondurci qui a fine cavalcata verso la vetta. Continua a leggere

Davide Sapienza – “Flathead Valley: il viaggio non ha mai fine”

Articolo di Davide Sapienza, pubblicato sul numero di settembre di GQ

(testo introduttivo di Giovanni Agnoloni)

Davide Sapienza, scrittore ed esploratore – oltre che grande esperto di musica , ci offre qui, in un articolo pubblicato su GQ, una descrizione carica di fascino su una zona pressoché inesplorata del Canada, la Flathead Valley. Non è solo un reportage di viaggio: è un interrogativo sul senso profondo del rapporto tra uomo e natura.

La bellezza di un viaggio può nascere in sogno. Perché costruire un viaggio è come partorire un desiderio. Un’elaborazione della vita mentre la vivi. Parafrasando John Lennon, “un viaggio è ciò che ti succede mentre fai i tuoi piani.” E ciò che ti succede, se hai sempre sete di visione, è che puoi facilmente smentire chi sentenzia che non esiste più niente da scoprire. Ogni uomo nasce libero – di scoprire e di farsi scoprire. Ogni uomo nasce e inizia un viaggio che decide di percorrere nella sua ideale geografia, un sogno spesso fatto da bambino. Le Terre Lontane esistono nella mente esattamente come nella morfologia del Pianeta. Continua a leggere

Jack London: il “Martin Eden” a cura di Davide Sapienza

Articolo tratto da www.davidesapienza.net

Jack London: Martin Eden (a cura di Davide Sapienza) (ed. Mondadori) (Collana: Classici moderni – Pagg.  450 – prezzo € 9,40)

E’ uscito martedì 26 maggio. Un lavoro durato circa due anni di cura, annotazioni, ricerca. Il grande classico di Jack London esce negli Oscar Mondadori che in un’edizione la cui cura è stata affidata a Davide Sapienza. Continua a leggere

Davide Sapienza al Trento Film Festival

Vi segnalo questo intervento dello scrittore Davide Sapienza per il Trento Film Festival: tema, il Grande Nord, la sua natura e il suo spirito, davanti alle sfide poste dalla modernità. Il servizio video è a cura della Web Tv di Trento Festival 2009. Continua a leggere

RASOTERRA (4). “I libri che vivono” di Davide SAPIENZA

C’è una cosa che succede a chi pubblica libri. È una cosa strisciante che ha drammaticamente cambiato l’editoria. Questa cosa si chiama mancanza di coraggio. Spesso capita che arrivi un autore debuttante o uno più navigato, e che si senta dire, “bello questo lavoro, però…” Non è una protesta contro gli editor, quella che state per leggere, ma solo un modo per riaffermare come un’opera, se a un editore piace, a volte può subire interventi strutturali minimi, per poter esprimere al meglio se stessa ma non può essere la regola “aggiustare” libri che così perdono la propria originalità. Continua a leggere

No alla cementificazione incontrollata

Vi propongo questo testo segnalatomi da Davide Sapienza, inerente a una campagna informativa e di sollecitazione civile, che mi pare essere della massima importanza. Continua a leggere

RASOTERRA. “Il nuovo terrorismo? La crisi. Ovvero la paura in dosi massicce.” di Davide Sapienza

alberi-innevati

di Davide Sapienza

Da anni ammiro una scritta in vernice bianca all’entrata della galleria di Toline del Lago d’Iseo che recita (tutto maiuscolo): PIU’ MISERIA PER TUTTI. No, non sono un economista, un analista politico, un opinionista, un guru della finanza, un esperto di tuttoniente. Ammiro Mourinho, e non sono neppure io un pirla. Come voi, del resto, anche se pare che ai media piaccia immaginarci così, viste le dosi da cavallo di paura massiccia che stanno rifilandoci ogni giorno. Continua a leggere

RASOTERRA: “I comandamenti che manca(va)no” di Davide SAPIENZA

galapagos-bartolome-island1

Con la rubrica “Rasoterra” inizia la collaborazione col nostro blog di Davide Sapienza, che ringraziamo.

Art. 1. La Natura, o Pachamama, dove la vita si riproduce ed esiste, ha il diritto di esistere, persistere, mantenere e rigenerare i propri cicli vitali, la propria struttura, le proprie funzioni ed i propri processi in seno all’evoluzione. Ogni persona, popolo, comunità o nazione, avrà la facoltà di chiedere il riconoscimento dei diritti della natura davanti agli organismi pubblici. L’applicazione e l’interpretazione di questi diritti seguirà i principi relativi sanciti dalla Costituzione. Continua a leggere