Vivalascuola. Eroi fannulloni insegnanti

Proteste in università e scuole d’Italia. E martedì, data del voto alla Camera sul ddl Gelmini, si replica. Contro un governo che umilia studenti, ricercatori, insegnanti.

Alfieri è esplicito nel giudizio: “Tirannide indistintamente appellare si debbe ogni qualunque governo, in cui chi è preposto alla esecuzione delle leggi, può farle, distruggerle, infrangerle, interpretarle, impedirle, sospenderle; od anche soltanto eluderle, con sicurezza d’impunità. E quindi,… chiunque ha una forza effettiva, che basti a ciò fare, è tiranno, ogni società, che lo ammette, è tirannide; ogni popolo, che lo sopporta, è schiavo”. A scuola, come in molti altri luoghi, si tratta ormai di raccontare la verità dei fatti, di pretendere il ritorno ad una dignitosa legalità e di non sopportare più (Giovanna Lo Presti).

Insegnanti, tutti brava gente?
di Marina Boscaino

È tanto tempo che ho smesso di professare la religione “insegnanti, tutta brava gente”. Ho dismesso quella lettura un po’ romantica, un po’ utopica che – nei primi tempi della mia collaborazione su quotidiani (10 anni fa) – mi sembrava il modo più efficace per esigere quel rispetto che sentivo di meritare Continua a leggere

Vivalascuola. Che scuola ci aspetta?

Educazione militare, una scuola pubblica diventa scuola di partito, una scuola di partito prende soldi dallo Stato, menù padano agli alunni, via i disabili

Qui si accompagna il desolante passaggio dalla scuola della Repubblica (statale, laica, pluralista, inclusiva) alla scuola privata (aziendalista, confessionale, “omologata”, discriminante). Qui si vanno a minare definitivamente le basi dello stato sociale come frutto del patto di solidarietà che ispira dalla Carta, e si scongiura ogni possibilità di affidare alla scuola funzioni emancipanti rispetto alle condizioni socioeconomiche di partenza di tutti e di ciascuno. (Marina Boscaino)


Bugie, bugie! Ma che delirio è questo?

di Giovanna Lo Presti

Da troppo tempo ci lamentiamo perché, nel nostro Paese, non viene rispettata la Costituzione, perché le leggi ad personam sono più numerose dei funghi in un bosco dopo un temporale di fine estate, perché l’imbarbarimento della politica è davvero inaccettabile, perché tutti, compresi i bambini di cinque anni, sono costretti a sapere cosa sia una escort (e chi le chiamava così, qualche anno fa?). Continua a leggere