Il denaro

Sai chi è il mio nemico? Il denaro, dice il Cristo alla Bossis. Esso indurisce il cuore, inaridisce. Si pensa che Dio schiacci le persone, e invece il sacrificio alleggerisce, è un giogo leggero, come si legge nel Vangelo. Solo Gesù dà gioia, è capace di riempire il cuore. Dovremmo nominarlo più spesso, nei nostri dialoghi con gli altri, perché ciò aprirebbe le anime, le menti, farebbe comprendere meglio cosa sia l’amore.

L’affare


Non avrai altro Dio all’infuori di me. Il Signore la sa lunga. Si rende conto che siamo divisi fra opposte religioni: la fede in Lui e quella nel denaro. Dio o mammona. Quest’ultima parola deriva da “amen”: molti legano la loro vita, affidano la stabilità dell’esistenza (questo vuol dire amen) al possesso dei soldi. È il solito dilemma: avere o essere. Se adoro il denaro, divento materia, mi irrigidisco nell’avere; se adoro Dio, la mia anima si libera, attinge alla fonte stessa dell’essere, fluisce come spirito. A noi la scelta, come sempre. Il bene, però, conviene: è l’affare migliore che possiamo fare.