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DNA

Una realtà non è completa se non comprende il cielo. Non è un dato scontato, può passare una vita prima di capirlo, e a volte sfugge per sempre. Eppure basterebbe assecondare il desiderio più profondo, quello scritto nel DNA di ogni essere vivente: il desiderio di Dio.

Identità

Desiderare Dio come un torrente si precipita nel mare: percepire il bisogno folle di perdersi in Colui che si ama. Non è questo l’amore? Non temere la propria miseria, perché è questa che il Cristo abbraccia con la Sua misericordia. Confidare nell’infinito come nel proprio ambiente naturale, nella rivelazione della propria identità.

A poco a poco

Bisogna pregare per le anime, avere il desiderio di salvezza di Gesù. Contemplando il Suo volto, attingiamo sempre più precisamente al modello a cui ispirarci, perché siamo Sua immagine. Lui si svela a poco a poco, per non turbarci con qualcosa che può anche apparirci irraggiungibile.

Ho ricevuto

Ci vuole poco per non servire se stessi e corrispondere ai desideri di Gesù: basta un sorriso, senza chiudersi nella torre d’avorio; vedere Lui negli altri e agire in modo congruo a questa convinzione. Anche se rispondessero male, cosa importa? – dice il Cristo alla Bossis: sono Io che ho ricevuto.

Segreti

Stare con Gesù, vivere della Sua intimità, non scendere a compromessi col mondo: si può immaginare l’esito finale dei potenti che lo hanno giudicato. Manca poco per vederlo, quel tanto che basta per vivere di fede. Ma lo vedremo faccia a faccia, e sarà allora che ci disseteremo. Per ora è Lui che beve a lunghi sorsi. Così il Cristo alla Bossis, in questo intenso, sorprendente svelamento dei segreti della vita. 

Da adesso

Abitare con il cuore in cielo: perché lì ci sono il Padre, il Figlio, l’Amore, perché quello è il nostro posto, preparato dai secoli dei secoli. Le cose della terra non valgono un nostro sospiro, un solo desiderio di tornare. Sì, conversione è ritorno, da subito, da adesso. 

Un sospiro

Cercare Gesù nella giornata, negli eventi. Certo, raccogliersi in preghiera, ma anche nel mondo, nella via, sapere che Lui c’è, che si fa desiderare, perché vuole accrescere il nostro desiderio. In paradiso non ci sarà bisogno di chiamarlo, ma ora sì, con un sospiro instancabile, continuo. 

Così poco

Ringraziamo Gesù: ci fa battere il cuore, respirare, vivere. Interviene mille volte al giorno per aiutarci, salvarci, incoraggiarci. Ha bisogno di noi più di quanto ne abbiamo di Lui, perché è amore, e l’amore desidera, anela, soffre, finché l’altro non diventi felice. Quando lo vedremo, rimpiangeremo di non averlo ringraziato abbastanza, di averlo amato così poco. Così poco.