Vivalascuola. La “Buona Scuola” di Renzi: la risposta della scuola

Dunque, la “Buona Scuola” di Renzi prevede: blocco dei contratti dal 2007 al 2015 (e poi?), abolizione degli scatti d’anzianità, il 34% dei docenti con la prospettiva dello stesso stipendio a vita, abolizione delle supplenze brevi, tagli di personale di segreteria, taglio di 5.000 lavoratori Ata, tagli per 900 milioni all’istruzione, di cui 400 milioni all’università, mentre si progetta l’abolizione dei docenti di sostegno, vengono dimezzati i fondi per l’alternanza scuola-lavoro su cui tanto insistono le linee guida di Renzi… Si è ormai compreso che, con la “riforma” Renzi, la scuola, gli studenti e gli insegnanti staranno peggio sia dal punto di vista giuridico, con meno diritti e più doveri, sia dal punto di vista economico… Stanti così le cose, come stupirsi se la scuola dice no? Lo dice con sondaggi, firme, scioperi, proposte alternative. Continua a leggere

Vivalascuola. Che succede alle Superiori?

Il 17 novembre studenti in piazza in 50 città italiane per la Giornata di mobilitazione internazionale per il diritto allo studio, con manifestazioni contro i progetti di privatizzazione della scuola. Anche genitori, insegnanti e dirigenti protestano contro i tagli della “riforma Gelmini”. Ma il governo manda la polizia e il ministro dice: “Io vado avanti”.

Il soffitto di cristallo diventerà opaco
di Mario Piemontese

Il riordino delle scuole superiori prevede tagli, un finto obbligo di istruzione, un biennio ancor più canalizzante di quello attuale, sempre più scarse opportunità di mobilità sociale, l’anticipo del federalismo scolastico e la privatizzazione dell’istruzione. Continua a leggere

Vivalascuola. Tutti gli esseri umani

Gli immigrati regolari in Italia sono oggi 4 milioni di persone ai quali vanno aggiunti i cittadini europei provenienti dall’Est (romeni, polacchi, ungheresi ecc.). Le previsioni ci dicono che tra dieci anni gli immigrati “regolari” saranno il 10% dei residenti in Italia. Nel 2020 saranno il 15, come più o meno in tutta Europa. L’Italia, come già la Francia e la Gran Bretagna, sarà un paese multietnico, multiculturale, multireligioso.

Tutti gli esseri umani…
di Niguil

Tutti gli esseri umani, in alcuni momenti della vita, hanno la necessità di cambiare, conoscere, provare nuove esperienze, ed adattarsi a questi cambiamenti. Il 12/01/09 è stato il giorno in cui io ho dovuto prendere una decisione molto difficile, cambiare paese. Continua a leggere

Il futuro dell’Università

E’ difficile difendere l’Università. Le sue baronie, la sua ipertrofica offerta di corsi e corsetti di laurea per dare una cattedra, o almeno una predella, a figli e nipoti di.
E’ difficile difenderla quando uno studente si presenta puntuale davanti allo studio del docente all’ora indicata in bacheca, e non lo trova mai. E’ difficile. E’ difficile quando non si riescono ad avere spazi per la ricerca, per studiare, quando non si riescono ad avere i fondi necessari a garantire la fornitura della letteratura scientifica essenziale perché una università sia degna di questo nome.

Ma il Decreto Legge 112/08 non vuole correggere il sistema universitario pubblico. Non vuole introdurre principi di meritocrazia e di valutazione seria della didattica e della ricerca. Non vuole più aule, più spazi per lo studio, più postazioni internet gratuite. No. Lo vuole distruggere. Lo vuole privatizzare (attraverso le cosiddette Fondazioni), deprimere, umiliare.

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