Discoteque

di Emanuele Kraushaar

ho visto quella ragazza che mi piaceva
penso fosse proprio la mia ragazza
o che l’avevo sognata o che forse stavamo insieme da un pezzo
quella con l’orecchino di corallo non la collana l’orecchino
che ballava avvinghiata ad un altro
ho messo la mano sulla corteccia dell’albero più grande del giardino
e ho respirato
ho sentito il suo boato triste
come se mi chiamasse dal fondo di una tromba delle scale