“ALCAZAR. ULTIMO SPETTACOLO”, DI STEFANIA NARDINI

di Giovanni Agnoloni

AlcazarSembrerebbe un “romanzo di altri tempi”, Alcazar. Ultimo spettacolo di Stefania Nardini (Edizioni e/o). Non solo per la collocazione storica degli eventi (è ambientato nel 1939, nella fase immediatamente precedente la Seconda Guerra Mondiale), ma anche per lo stile, carico di sonorità musicali e assonanze estetiche che sono proprie della cultura e della “visione del mondo” di quel periodo.

È, sicuramente, un romanzo storico, o come tale è facile percepirlo. Tuttavia, è un libro intrinsecamente moderno. Non solo perché l’autrice è una donna molto addentro alle dinamiche umane e sociali del nostro tempo, ma perché affronta tematiche universali e sempre attuali. Una su tutte: le discriminazioni di genere, visto che uno dei protagonisti, Gino Santoni, in arte Cordera, soubrette di riviste teatrali, è un omosessuale che deve tenere nascoste le proprie inclinazioni e che – si teme, proprio per questo motivo – scompare misteriosamente da Marsiglia, dove la sua compagnia sta tenendo uno spettacolo durante tutta una stagione, dopo aver rifiutato le avances di un gerarca fascista che l’aveva scambiato per una donna.

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