Domani

Aprì gli occhi sul fondo della notte con l’affanno – stava ancora sudando – ma senza ricordarsi di aver avuto alcun sogno.
Voltò lo sguardo verso l’altra metà del letto e la vide che dormiva. Gli occhi chiusi, l’espressione distesa, la testa ad affondare nel cuscino. Non l’ho svegliata pensò.
Sentiva, dalle persiane della finestra socchiusa, una corrente di brezza e odore di felci sollevare la tenda e distendersi tra l’armadio a muro e il letto, qualcosa a cui non era abituato e che non si aspettava. Annusò nuovamente l’aria imbevuta di quell’odore scivolando con tatto fuori dalle lenzuola. Continua a leggere