Don Lorenzo Milani ai cappellani militari

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Da tempo avrei voluto invitare uno di voi a parlare ai miei ragazzi della vostra vita. Una vita che i ragazzi e io non capiamo.
Avremmo però voluto fare uno sforzo per capire e soprattutto domandarvi come avete affrontato alcuni problemi pratici della vita militare. Non ho fatto in tempo a organizzare questo incontro tra voi e la mia scuola.
Io l’avrei voluto privato, ma ora che avete rotto il silenzio voi, e su un giornale, non posso fare a meno di farvi quelle stesse domande pubblicamente.
Primo perché avete insultato dei cittadini che noi e molti altri ammiriamo. E nessuno, ch’io sappia, vi aveva chiamati in causa. A meno di pensare che il solo esempio di quella loro eroica coerenza cristiana bruci dentro di voi una qualche vostra incertezza interiore. Continua a leggere

Viva la scuola. Gelmini a “Porta a porta”

di Donato Salzarulo

Invece di Gelmini in Collegio pare che abbia detto Gelmonti. Non so. Non ricordo. Però, se davvero è successo, il lapsus è perfetto.

La maestra a Porta a porta

L’avesse fatta parlare, gliele avrebbe dette e ridette di santa ragione, gliele avrebbe spiegate a
dovere con la pazienza di Giobbe. Mi riferisco alla maestra romana, in studio lunedì notte con la sua classe a Porta a porta.

Vespa, il chierico del governo in carica, l’ha tirata in ballo soltanto due volte e tutte e due è rimasto disorientato. S’aspettava risposte di conferma e, invece, tranquilla e sorridente, la maestra ha mandato in soffitta le propensioni ideologiche del conduttore.

La prima volta le ha chiesto se i suoi alunni, quando varca la soglia dell’aula, scattino in piedi.
«No», ha risposto con calma e sicura di sé la bella e brava maestra, «non lo fanno perché a scuola non è necessario rispettarsi in quel modo». Non è, infatti, una direttrice d’orchestra abituata al cerimoniale degli orchestrali che, dovendo dare spettacolo a teatro o in una pubblica piazza, s’alzano in piedi; né è caporale di una squadra. Continua a leggere