Vivalascuola. Senza zaino

Questa puntata di vivalascuola è dedicata alla Scuola Senza Zaino, un modello didattico che parte dal basso e si sta diffondendo attraverso il passaparola. Senza Zaino prende le mosse dalla “Giornata della Responsabilità” organizzata in una scuola di Lucca nel 1998. Ufficialmente parte nel 2002 adottando il metodo dell’Approccio Globale al Curricolo come modello di innovazione metodologico-didattica. Molte scuole, in tutte le regioni d’Italia, hanno scoperto che era possibile aderire a questo metodo e introdurre un vero e profondo cambiamento nella scuola pubblica. Si è venuta costituendo così la Rete Nazionale delle scuole SZ. Con SZ, come con altre esperienze innovative, è la scuola che si muove controcorrente senza aspettare le direttive di chi governa, grazie alle sensibilità, al coraggio e alle intuizioni delle persone, oltre l’istituzione e le sue derive (vedi qui e qui). In questa puntata di vivalascuola Donata Miniati illustra il modello Senza Zaino e intervista il suo ideatore Marco Orsi, le maestre Ginetta Latini, Loredana Facchinetti, Beatrice Damiani e Simona Valle della scuola di via Brunacci a Milano presentano il loro lavoro e ne indicano aspetti positivi e criticità, mamme e bambini prendono la parola per dire la loro esperienza. Continua a leggere

Vivalascuola. La scuola di Renzi e l’eros che non c’è

I politici parlano di eros nell’insegnamento e di passione per il sapere, della scuola di Narciso e della scuola di Telemaco. Si potrebbe pensare a un salto culturale che recupera Platone e le nostre radici, a una capacità della classe politica di pensare in profondità. Poi andiamo a vedere i “frutti di tanto “pensiero” (“Dai loro frutti li riconoscerete, Mt. 7, 16), cioè a dire il DDL appena prodotto, e non troviamo traccia di eros. L’eros richiede la presenza fisica dell’insegnante e loro progettano “insegnanti digitali, richiede la stabilità della relazione e loro progettano la precarizzazione di tutti i docenti, richiede amore per la disciplina insegnata e loro progettano un organico funzionale come tappabuchi, richiede un valore fondante della scuola e loro progettano la sua svalutazione in favore dell’azienda. Allora comprendiamo: i politici riferiscono a mo’ di slogan quanto orecchiato del libro di Massimo Recalcati L’ora di lezione, senza che esso trovi spazio nelle loro “riforme. A questo punto torniamo a Matteo l’evangelista (7, 15): “Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. Ne parlano in questa puntata di vivalascuola Donata Miniati e Emanuele Rainone. Continua a leggere

Vivalascuola. La “Buona Scuola” di Renzi e gli insegnanti: felice il popolo che non ha bisogno di eroi

“Gli insegnanti oggi sono degli eroi” (Matteo Renzi, 20, 5, 2014)

“Ridare dignità al lavoro dell’insegnante”, “rivalutare gli insegnanti” , “rimettere al centro gli insegnanti”, “valorizzare il lavoro dei docenti”… Apprezzamenti da fuochi d’artificio (“Gli insegnanti sono degli eroi”) che nascondono un profilo lavorativo scarsamente considerato dal punto di vista economico. Queste belle espressioni, prese in prestito da qualche libro di pedagogia, diventano, se rapportate al nostro contesto lavorativo, una presa per i fondelli e quindi irritanti (vedi qui). Chi ci governa chiama “eroi” gli insegnanti per poter continuare a chiedere loro atti di eroismo: avere per 10 anni lo stesso stipendio, non avere scatti stipendiali legati all’anzianità, accettare come “premio” una diminuzione della retribuzione, lavorare in scuole non sicure, insegnare in classi pollaio, fare esami di Stato gratis… Del “Buon Insegnante” di Matteo Renzi parlano in questa puntata di vivalascuola Lucio Ficara e Donata Miniati. Sullo sfondo, l’insegnante com’è adesso, visto attraverso recenti inchieste. Continua a leggere

Vivalascuola. Il punto sulla valutazione

A partire da una conversazione con Andrea Gavosto e dal Rapporto della Fondazione Agnelli, Donata Miniati fa il punto sulla valutazione. Mai come quest’anno la valutazione a quiz è risultata essere non solo contestata dagli insegnanti e boicottata dagli studenti, ma criticata aspramente da accademici di tutto il mondo. Inoltre, mentre la ministra dell’Istruzione ne vuole fare il perno per premiare e punire gli insegnanti, la stessa presidente dell’Invalsi definisce i quizdomande trabocchetto“. C’è davvero da augurarsi che questo sia stato l’ultimo anno di queste prove! Continua a leggere

Vivalascuola. La scuola degli altri: in Germania

Vivalascuola presenta un’intervista di Donata Miniati a un docente tedesco che insegna in una scuola elementare di Dresda. Una intervista effettuata allo scopo di conoscere pregi e difetti di un sistema scolastico diverso dal nostro situandolo all’interno del proprio contesto. Non per operare paragoni inopportuni e forzature ideologiche, ma per avviare un confronto che stimoli alla riflessione critica, su principi, assunti, forme organizzative, pratiche. E’ anche un modo per ampliare l’orizzonte, uscire da prospettive chiuse, dal disastroso cabotaggio pseudoriformatore degli ultimi anni, coltivando l’esile speranza che un giorno si torni a pensare alla scuola con coraggio, razionalità e visione complessiva. Continua a leggere