LE STREGHE DI LENZAVACCHE di Simona Lo Iacono

di Massimo Maugeri

Una delle caratteristiche principali della poetica di Simona Lo Iacono consiste nella commistione tra letteratura e diritto, tra narrazione e norma giuridica. Questo elemento, che potremmo considerare come vero e proprio marchio caratterizzante della scrittura dell’autrice siracusana – già presente nei suoi tre precedenti romanzi: Tu non dici parole (2008), Stasera Anna dorme presto (2011), Effatà (2013) – lo ritroviamo anche nella sua nuova opera letteraria: Le streghe di Lenzavacche (edizioni e/o – semifinalista al Premio Strega 2016). Il riferimento a una normativa giuridica (relativa all’istituzione scolastica al tempo del regime fascista) avrà un ruolo fondamentale per lo sviluppo della narrazione.
La trama è costruita su un duplice piano temporale (il 1600 inoltrato e il 1938) sviluppato nel medesimo luogo di ambientazione: l’immaginario paesino siciliano di Lenzavacche che si affaccia alla mente di noi lettori come una piccola realtà cittadina a vocazione rurale e peschereccia (peraltro una contrada chiamata Lenzavacche esiste davvero nella provincia siracusana). Continua a leggere

MA GIÀ PRIMA DI GIUGNO – incontro con Patrizia Rinaldi

di Massimo Maugeri

Patrizia Rinaldi vive e lavora a Napoli. È laureata in Filosofia, specializzata in scrittura teatrale. Partecipa dal 2010 a progetti letterari presso l’Istituto Penale Minorile di Nisida. Ha pubblicato diversi libri (molti dei quali tradotti all’estero, o in corso di traduzione), sia nell’ambito della letteratura per ragazzi (pubblicati dalle edizioni Sinnos), sia con riferimento alla serie di Blanca (per le edizioni e/o). Di recente, sempre per le edizioni e/o, è uscito un nuovo romanzo intitolato “Ma già prima di giugno“: una storia che ha per protagoniste due donne (una madre e una figlia), imperniata sui ricordi e sul filo che lega la grande Storia alle storie individuali.
Ne ho discusso con l’autrice… Continua a leggere

“MELE MARCE” E IL NOIR IBERICO. INTERVISTA A JUAN MADRID

di Giovanni Agnoloni

da Postpopuli.it

Juan Madrid, come ebbe a dire una volta Manuel Vázquez Montalbán, è uno dei “due” veri scrittori noir spagnoli. Acuto osservatore della società che ritrae nei suoi romanzi, è autore di Mele marce. Marbella noir (ed. e/o), un romanzo che descrive il sottobosco criminale della Costa del Sol. Lo ringrazio per avermi concesso questa intervista.

Mele marce è un romanzo che intreccia i destini di diversi profili umani, criminali e non, sullo sfondo di una Costa del Sol che siamo abituati a vedere soprattutto nei cataloghi turistici. L’umanità di questo “sottobosco” è così lontana da noi?

Non è lontana, è accanto a noi, e convive con noi.

– Qual è il segreto del genere noir? Perché cattura così tanto i lettori?

Parla della morte, del crimine, della forza di attrazione esercitata su di noi dal male. Io però penso che a tutto questo si aggiunga il fatto che il romanzo noir sa raccontare alla società meglio di qualunque altra forma letteraria. Continua a leggere