EDUCAZIONE SENTIMENTALE #10

Cominciò il giorno in cui mio padre tornò a casa con I pirati della Malesia sottobraccio.
Il celebre romanzo di Salgari era in vendita dal suo giornalaio di fiducia e non aveva resistito alla tentazione di comprarmelo. È il primo, chiaro ricordo che ho di un regalo. Ci scrisse sopra una dedica: A Matteo, con affetto, papà. D.O.C. dimenticandosi di aggiungere la data. Così ogni volta che lo riprendo tra le mani la mia ricerca del tempo perduto arranca tra dettagli chiarissimi ma di scarsa utilità (cosa intendeva poi con quel D.O.C?) quali l’emozione di possedere il mio primo libro “da adulto” e le due righe iniziali “Mastro Bill, dove siamo?” “In piena Malesia, mio caro Kammamuri”, infine mia madre che mi chiama per andare a tavola, risvegliandomi da un viaggio che avrebbe continuato ad accompagnarmi negli anni a seguire. “Dov’eri finito?” mi chiese non appena entrai in cucina.
“In Malesia” risposi chinandomi con aria da furfante sul piatto.
Resta il mistero di quanti anni avessi.
L’unica memoria certa (la mia seconda, vividissima immagine) è la reazione che ebbe la maestra quando gli fu riferito cosa stavo leggendo. Disse che Continua a leggere

EDUCAZIONE SENTIMENTALE #9

di Giovanni Agnoloni

Pubblico questo racconto oggi 3 ottobre, data di nascita, nel1927, di mio padre Giorgio Agnoloni, che è venuto a mancare lo scorso 8 febbraio. Queste pagine, con la sua presenza silenziosa, attestano quello che il suo spirito sta ancora operando in me e intorno a me.

Veduta di Alleghe con il Monte Civetta sullo sfondo (foto di Alex d.b., da Wikipedia, di pubblico dominio)

“Alleghe”

Memorie della mia casa buia, immersa nella penombra lunare, nei riflessi blu cinese di un paesaggio che fuori è ormai spento, non fosse che per la luce elettrica dei lampioni.

Notte fonda, col sonno che tarda ad arrivare e qualche idea che chiede urgentemente di esser messa sulla carta.

Ma io vedo quella finestra, da una parte del salotto, e devo almeno andare ad affacciarmi un’ultima volta. Guardo la strada deserta, color marrone, con la scuola media e il suo cortile illuminato da luci giallastre, che sembra una piazza di Berlino Est prima del crollo del Muro. Non passa nessuno, e deve far freddo, anche se siamo ancora all’inizio dell’autunno.

C’è un che di cosmico e di definitivo, in questo paesaggio, quasi che le immagini color pastello dell’ultima ora del giorno si fossero spogliate dei loro abiti, rivelando, sotto, un’anima nuda.

L’onda lunga dei ricordi lontani e dei sapori che mi hanno lasciato in bocca nell’arco di tutta la vita mi aleggia ancora intorno. Sembra che la mia memoria sia pronta a riceverli. Continua a leggere

Educazione sentimentale # 3

di Riccardo Ferrazzi

Antonello Sparzani ha lanciato l’idea e Fabrizio Centofanti l’ha sponsorizzata: qual è il libro, o i libri, che sono stati per noi un primo amore? Più esattamente, qual è “quella cosa, libro, film, conversazione che ancora ricordiamo con intensità della nostra adolescenza e che crediamo abbia davvero contribuito a farci diventare quello che siamo oggi”? Continua a leggere

Educazione sentimentale # 1


(i redattori di La Poesia e lo Spirito hanno recentemente aderito alla proposta di descrivere in un post quella che potrebbe essere chiamata la loro educazione sentimentale, tipicamente un libro che li abbia molto colpiti e che abbia sensibilmente contribuito a formarli quali essi sono. Pubblico qui il primo contributo, dovuto al “nume tutelare” di questo splendido blog, Fabrizio Centofanti.
A. S.)

Mi è facile rispondere: i libri che mi hanno segnato sono soprattutto quelli di Calvino.

Detto così, sembra banale: letture scontate, logore perfino a scuola. Chi non si è mai sorbito Marcovaldo? Eppure, per me, è stato un incontro folgorante. Non ci crederete, ma quando morì, nel 1985, mi fecero le condoglianze.

Cosa mi piaceva di lui? Tutto, anche quei tratti che a molti sembrano la negazione della letteratura, chiamata a compromettersi, a perdersi, a rischiare fino a contraddirsi, per sondare il territorio infido e per certi versi inconoscibile che è l’altro. Continua a leggere