Romanziere?

Victor_HugoPare che uno quando gli pubblicano un libro poi si sente in dovere di porsi domande sulla propria identità, non che prima di essere pubblicato uno non si faccia domande su chi sia, ma pare che dopo che uno è stato pubblicato queste domande acquistino subito un interesse pubblico -così almeno fanno capire molti di quelli che gli pubblicano un libro-, naturalmente è sempre colpa degli altri, che prima che ti pubblichino non gli interessa niente dei tuoi dubbi su chi sei ma dopo che ti pubblicano improvvisamente sono curiosi di scoprire chi sei e chi non sei, non solo, si prendono pure la libertà di appiopparti le loro definizioni sulla tua identità,
questo per dire che io non è che sono tanto convinto che la questione dell’identità abbia tutto questo valore portante, però in pochi giorni ho ricevuto tre mail dove sono stato definito serenamente “romanziere”, la prima da una mia ex collega che scrive “che bello, non sapevo fossi un romanziere!”, la seconda da un’amica dell’Università che si rallegra “complimenti, sei diventato un romanziere come XYZ, che conosco”, la terza da un ex qualcos’altro che maligna “ho visto che non hai combinato niente di meglio che fare il romanziere…”, Continua a leggere