Prepararsi a rinascere

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Si è concluso ieri il corso intensivo d’italiano organizzato come ogni anno dalla Dante Alighieri di Auckland. Cinquanta studenti, cinque insegnanti, cinque giorni di lezioni, pranzi, chiacchiere e visione di film.
Il tema di questo corso è stato l’immigrazione, fenomeno di cui solo negli ultimi decenni sembriamo esserci davvero ricordati, ma che ha caratterizzato la storia dell’umanità – e dell’Italia in particolare – dalle sue origini fino ai nostri giorni. In fin dei conti non esiste paese o città che non siano stati costruiti sull’accumulo delle scelte, delle fatiche, delle sofferenze e del coraggio degli uomini e delle donne che hanno deciso d’andarci a vivere.
Il primo dei film proiettati è stato Pane e cioccolata (1973) di Franco Brusati, con uno straordinario Nino Manfredi nella parte del protagonista. Pane e cioccolata ha risentito forse un po’ troppo dello scorrere degli anni, ma i suoi (pochi) difetti sono di gran lunga controbilanciati dai (numerosi) pregi: i difetti vanno ricercati nel ritmo, nel montaggio e nella lunghezza di certe scene che in alcuni casi (come ad esempio nell’episodio del pollaio) passano dal surreale al grottesco, per poi sconfinare malauguratamente nel didascalico. I pregi stanno invece nella capacità di raccontare una storia legata ad un argomento difficile (quello dell’emigrazione italiana in Svizzera negli anni sessanta) e di saperlo fare coi toni di una commedia Continua a leggere