FRANZ KRAUSPENHAAR, “GRANDI MOMENTI”

Franz Krauspenhaar, Grandi momenti, NEO Edizioni, 2016

Grandi momentiFranz Krauspenhaar è uno dei pochi, sulla scena letteraria italiana, che fa veramente sul serio. Che si misura col limite estremo senza chiudere gli occhi, ma anzi li tiene ben aperti, perfino sbarrati. È uno scrittore viscerale, un autentico artista. Grandi momenti lo dimostra, e non solo perché nasce dalla sua esperienza di vita, l’infarto subito e superato. Altrimenti si ridurrebbe a un romanzo autobiografico, o comunque auto-ispirato. Ma non è così, come non era nel suo pure eccellente romanzo del 2008 Era mio padre (Fazi Editore). Anzi, il valore più autentico di questo suo nuovo cimento letterario sta nell’essere una trasfigurazione del suo vissuto. Krauspenhaar riscrive, variati e potenziati, i contorni della sua stessa esistenza, quasi come il da lui amato pittore irlandese Francis Bacon faceva con i volti che raffigurava. E, così facendo, traccia l’itinerario di un delirio. Continua a leggere

Caro Franz

Caro Franz,
sì, come tu dici: “siamo vivi”, e forse è per questo che siamo sempre in formazione. Ho pensato a questo leggendo in Era mio padre come il quarantasettenne Franz viva ancora, pagina dopo pagina, la sua formazione. Quarantasettenne ma non ancora pacificato. Egli stesso nello stesso tempo il soggetto – e l’oggetto – di un esperimento. Giorno dopo giorno, sempre impreparato nel suo corpo a corpo con la vita. Sarà perché, come dice Wislawa Szymborska, “Nulla due volte accade/né accadrà. Per tal ragione/si nasce senza esperienza,/si muore senza assuefazione”. Continua a leggere