Il poter dei giocattoli, di Riccardo Raimondo

di Erminio Alberti

La lettura de Il potere dei giocattoli, seconda raccolta di Riccardo Raimondo, edita da Sentieri Meridiani, assume, agli occhi di un lettore attento, quasi la forma di una bildung. Perché, come ha notato bene Sebastiano Aglieco nella sua prefazione alla raccolta, questi versi «fanno i conti, insomma, con l’uscita dall’infanzia e con la responsabilità della lingua». E ce ne accorgiamo sin dalla prima sezione, dai versi iniziali, che ci testimoniano questo sforzo dell’autore, e con esso il conflitto tra mondo dell’infanzia, intorno a cui ruotano sogni, ricordi, nostalgie, e mondo del reale, il mondo «dove oggi grattano le falde/gli spurghi delle villette a schiera»: «ancora oggi stento ad alzarmi dal letto, / come quando ero bambino, / voglio restare nel buco matto dei sogni, / non voglio cadere in un altro mattino.» Continua a leggere