Il lungo sonno – di Eva Carriego #2

pops-of-the-mouth

[Seguito del post di ieri]

Passarono gli anni e lui tenne fede alla sua promessa. Ci incontravamo sporadicamente solo per lavoro, insieme ad altri, e ogni volta il cuore sembrava volermi uscire dal petto per cantargliene quattro, e non restammo mai da soli. Avevo cinquant’anni e gli uomini che volevo, per una settimana o per dei mesi. Non c’era giorno che non pensassi a lui che invecchiava felicemente accanto alla donna bionda e perfetta.
Ci speculavo pure, su queste considerazioni: pensai d’essere la dimostrazione che il solo modo di liberarsi di una tentazione è cedervi. Era pur vero, nel mio caso, che era stata la tentazione a liberarsi di me senza alcun ripensamento, ma l’assunto di base rimaneva: in qualche modo, qualcuno si era liberato di qualcun altro.
Non leggevo solo Wilde, leggevo anche Garcia-Marquez.
Come Florentino Ariza aveva aspettavo senza cedimenti che la fedelissima Fermina Daza gli si concedesse in un amore senile e totale, io avrei aspettato che il mio Alberto Ferrara cedesse alla forza del mio sentimento. Continua a leggere

Il lungo sonno – di Eva Carriego #1

orangebum

da “Carnefici” Magnum Edizioni

Una mattina qualunque di molti anni fa liberai un amore prigioniero da quindici anni. Lo conobbi per telefono, gli chiesi un appuntamento per valutare un immobile della mia agenzia. Credo d’essere stata vittima di uno dei pochi casi d’innamoramento via cavo. O almeno lo suppongo: se esiste una letteratura più vasta in tal senso, io non ne sono a conoscenza. Continua a leggere