Lettera aperta al nuovo sindaco di Roma che verrà (e che io non voterò), di Fabrizio Falconi

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Questa lettera è indirizzata al nuovo sindaco di Roma che tra tre settimane sarà insediato a Palazzo Senatorio (il più antico palazzo municipale del mondo).

E’ una lettera da parte di un comune romano – come si diceva una volta di sette generazioni – nato e cresciuto e vissuto in questa città.

L’amore per questa città – l’ho sperimentato io stesso – non deriva da un legame di sangue, né da un generico amor soli, amore del luogo dove si è nati. La vita è troppo piena di esempi di persone che non solo non hanno alcun legame affettivo o non con il luogo nel quale si è nati, ma anzi manifestano una vera e propria insofferenza, rancore o odio, per il suolo che li ha ospitati alla nascita. Continua a leggere

Oltre la mente

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La mente non è (solo) il cervello. Gli occidentali ci hanno messo parecchio a giungere a questa conclusione che nel pensiero orientale era già assodata migliaia di anni orsono.
Non è solo il cervello – l’organo biologicamente preposto al pensare – l’autore dei nostri stati d’animo, delle nostre ansie, delle nostre intuizioni, dei nostri dolori. La mente si muove oltre i confini strettamente biologici, oltre le semplici connessioni neuronali (cellule neuronali fra l’altro non esistono solo nel cervello, ma anche in altri organi del corpo): si pensa anche quindi con il cuore, si pensa con lo stomaco, si pensa con gli organi genitali, si pensa con l’intestino. Continua a leggere