Photoshopoem Luigia Sorrentino

Questo triptyque è apparso su Nazione Indiana. E’ nato su la poesia e lo spirito.
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Ogni cosa del fiume
di
Luigia Sorrentino

L’asse del cuore

I

con il mantello disteso sul petto
frantuma la roccia sotto il ponte
si tiene all’abisso come sponda
sommersa, come ogni sponda erosa
corre sotto, l’acqua, giù nell’abisso

non conosce nessuno, neanche
lo spirito del fiume
manto di bronzo abita l’esilio
e piange, la casa
ogni cosa del fiume è deserta
assente ogni cosa divina
fa ritorno alla terra di sempre
la terra che esalta ogni vivente
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Le “Simmetrie” di Elio Pecora

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di Fabrizio Fantoni

“E’ una stanza il corpo: / nido-cella-recinto. / Abito in cui bastarsi, / da non potersi assentare un istante. / Gabbia d’ossa e di arterie, / di dove assistere al mondo”.

Con questi versi Elio Pecora introduce il lettore ne La Stanza, poemetto che apre la sua ultima raccolta di poesie dal titolo: Simmetrie (Modadori, 2007). Una silloge che rappresenta il punto di arrivo di un lungo percorso poetico iniziato dall’autore nel 1970 con La chiave di vetro.

In Simmetrie il corpo mai sazio e mai quieto, sede di attese e delusioni diviene il punto di partenza di un lungo e travagliato itinerario esistenziale in cui l’autore coglie e fissa lo scorrere della vita nel suo svolgersi. Sono momenti di vita reale, “lacerti di un mondo spiato, intravisto da un occhio corto” quelli che Pecora descrive riuscendo, attraverso soluzioni stilistiche diverse, dal poemetto al frammento, dalla lirica alla prosa, a rappresentare la quotidianità nella sua elementare e naturale dignità. Continua a leggere