Fabrizio Lorusso, NarcoGuerra

E’ appena uscito un prezioso libro di giornalismo narrativo, NarcoGuerra. Cronache dal Messico dei Cartelli della Droga di Fabrizio Lorusso (Ed. Odoya, 2015): reportage, interviste, cronache e analisi con una visione critica di quanto vissuto negli ultimi anni in Messico e in altri paesi latinoamericani. Per gentile concessione dell’editore, ne presentiamo un estratto. Qui si può leggere l’introduzione, qui il risvolto di copertina con una sintesi e la nota biografica dell’autore, qui l’indice e il Prologo di Pino Cacucci, qui il calendario delle presentazioni in Italia.

Narco-Business e NarcoGuerra: mercati e dinamiche globali della droga
di Fabrizio Lorusso

Al contadino colombiano medio un ettaro piantato a coca rende fino a 15 volte di più rispetto a uno a caffè, mentre, risalendo la filiera, i rendimenti schizzano verso l’alto, arricchendo gli operatori delle fasi terminali. Le politiche aperturiste applicate dagli anni Ottanta e Novanta in poi in America Latina, in particolare i trattati di libero commercio siglati con gli Stati Uniti, l’Unione Europea e la Cina in condizioni di asimmetria, hanno favorito solo alcuni settori dell’economia Continua a leggere

Vivalascuola. Docenti di lingua-cultura italiana, precari e bistrattati all’estero

L’Italia esporta la sua scuola nel mondo con gli Istituti Italiani di Cultura all’Estero. Quindi, anche lì, i mali dell’Italia e della sua scuola: precarietà dei docenti e abolizione dello stato di diritto, corruzione e familismi, spregio per la cultura e tagli indiscriminati. In questi giorni gira in rete un appello per salvare dalla chiusura 8 Istituti Italiani di Cultura. Non basta salvare gli IIC, vanno cambiati da cima a fondo. Visto l’interesse comune per le tematiche trattate, questo articolo viene pubblicato simultaneamente da Carmilla, Minima et Moralia e La poesia e lo spirito / Vivalascuola.

Docenti di lingua-cultura italiana, precari e bistrattati all’estero
di Fabrizio Lorusso Continua a leggere

Feminicidios e guerra sporca in Messico. Due articoli.

(croci rosa a Ciudad Jaurez)

Feminicidios e guerra sporca in Messico. Due articoli.

[ Un articolo tradotto dal gruppo Maribel di Bergamo ripreso da La Jornada.]

La Jornada – Mercoledì 16 dicembre 2009

ONG: Il Chiapas al primo posto per feminicidios

Ángeles Mariscal, corrispondente. Tuxtla Gutiérrez, Chis., 15 dicembre.

Secondo una prima lettura delle statistiche sulla violenza nello stato, il Chiapas occupa il primo posto per feminicidios (donne uccise) con 138 casi nel primo semestre del 2009. Sessanta di loro presentavano indizi riconducibili al traffico di esseri umani, ha comunicato Martha Figueroa Mier, del Collettivo Donne di San Cristóbal.
Durante la riunione dell’Osservatorio sulla Violenza Sociale e di Genere composto da organizzazioni non governative, dall’Università Autonoma del Chiapas e da rappresentanti di diversi enti statali, il governatore Juan Sabines ha ricevuto l’analisi dei dati forniti dalla Procura Generale di Giustizia dello Stato (PGJE).
Figuero Mier ha spiegato che, secondo le informazioni ricevute dalla Procura, questo anno potrebbe chiudersi con oltre 300 donne uccise, perché la tendenza indica che da agosto a dicembre l’incidenza è aumentata.
“Registriamo come feminicidios i casi in cui c’è intenzione espressa di uccidere la donna per la sua condizione di genere; molte volte si stigmatizzano questi episodi, che comprendono anche la tortura, come se le vittime fossero responsabili della propria morte. La maggioranza sono donne giovani di tra i 15 e 30 anni di età”. Continua a leggere