Archivi tag: Fiducia

Così grandi

Gesù invita Gabrielle ad affidarsi a Maria, la Madre dolorosa e immacolata, perché molti problemi sorgono a causa dell’orgoglio, e nessuno meglio di Lei può insegnarle la via dell’umiltà. Le chiede di ammettere che, con un Padre, una Madre e un Fratello così, può sentirsi supportata nel cammino terreno. Deve solo curare di non perdere il contatto con doni così grandi.

Sul vivo

Ciò che salva è la fiducia. Un atto di fiducia radicale può salvare anche in punto di morte: è l’insegnamento del cosiddetto buon ladrone. Magari non sarà un grande amore, ma è tutto quello che l’anima può dare; per questo Gesù ne è toccato sul vivo, e fa sua la volontà della creatura, come confida alla Bossis. 

Ripetizioni

Gesù ripete le stesse cose, perché non smette di amarci. Ci chiede fiducia, perché può darci ciò che ci manca. Sarà per noi quello che avremo creduto che sia. Per ottenere, dobbiamo ritenerci nulla, mentre Lui è tutto. Desideriamo solo il Regno del Padre, e si chiarirà ogni cosa. 

Noia?

Gesù raccomanda a Gabrielle di farsi introdurre al Suo cospetto, nell’ora santa, da Sua Madre, da san Giuseppe e dagli angeli: è come un bambino che entra in un salotto di persone adulte, che lo presentano e parlano per lui. E poi comincia un lungo discorso sul fatto di confidare totalmente, di chiedere anche l’impossibile, perché nessuna richiesta è troppo grande. Certo, bisogna riconoscere che con Dio non ci si annoia. 

Persino

Gesù conosce la natura umana, perché l’ha creata. È al corrente delle debolezze, delle falle che si aprono, delle contraddizioni che si annidano nel cuore. Eppure ci ama, e raccomanda soltanto di fidarci dell’amore senza limiti che prova, persino, per chi lo tradisce.

Fidarsi

Dio è delicato, come la pioggia sulle piccole e fresche foglie di maggio, dice il Cristo alla Bossis. C’è da crederci, anche se a volte potremmo dubitarne. Siamo sempre noi che non vogliamo, non vediamo, non capiamo. Siamo noi gli indelicati, per usare un eufemismo. Lui sa, bisogna fidarsi.

Il sorriso

Il sorriso è importante. Vuole dire: ci sei, ti riconosco, non avere paura. In fondo, viviamo ancora nella giungla. Potremmo dover contenderci, da un momento all’altro, un pezzo di pane, per una improvvisa carestia. Ma se ti sorrido, voglio dire: siamo qui, ora, abbiamo fiducia, nonostante.

Il segreto

Gesù, nel Vangelo, lo spiega in tutti i modi: il segreto è l’unione, la fiducia. Noi, invece, siamo quelli che diffidano, che partono per un paese lontano, come il figlio prodigo. Salvo ritrovarci, puntualmente, nella carestia. Chissà se prima o poi ci lasceremo convincere. “Riversati in me”, dice il Cristo alla Bossis.

Un atto

Abbiamo bisogno di un vestito nuovo, per entrare in cielo. La veste bianca del battesimo, un cuore rinnovato da un atto di fiducia. Aveva ragione don Mario: il contrario della paura non è il coraggio, è la speranza. Basterebbe un atto di vera fiducia, e poi di volontà, e la speranza diverrebbe la vita di ogni giorno.

La Madre

Bisogna contare sulla Madre, Immacolata e Addolorata. Colei che ha accolto in maniera perfetta il progetto di Dio, corrispondendo ad ogni sua speranza. È un’alleata potente, della quale è rischioso fare a meno. Con Lei, tutto diventa più semplice, meno faticoso. Un Padre, un Fratello, una Madre: la compagnia necessaria e sufficiente per giungere alla meta.

Nulla ti turbi

Nulla ti turbi, nulla ti spaventi. Diceva bene Teresa la grande, con la sua intuizione tutta femminile. Mi sono accorto che due degli articoli che avevo programmato sono stati cancellati. Chi sarà stato? Il nuovo editor, con cui devo prendere ancora confidenza? Un hacker, che non ha niente di meglio da fare che perdere tempo nella bacheca di WordPress? Poi ti ricordi di Gesù, dell’annuncio evangelico di pensare soltanto a quello che rimane, al convincersi una volta per tutte che il mondo, coi suoi mille desideri, è una trappola destinata a diventare ruggine e a sparire. E allora anch’io dico con Teresa: nulla ti turbi, nulla ti spaventi. Pensa solamente a ciò che è eterno.