Adieu, ItaGLia

Ho appena assistito all’intervista di Maurizio Landini, segretario FIOM, dal promoter Fabio Fazio. Un’intervista tesa, precisa, indignata. Ha espresso tutta la rabbia di milioni di lavoratori, precari, pensionati, che portano sulle spalle il peso di una crisi scatenata dalla grande speculazione finanziaria, dalle aziende che falliscono e sopravvivono grazie al denaro pubblico, alla corruzione e all’evasione fiscale, mentre i profitti dei padroni italiani sono tra i più alti del mondo. Ha fatto proposte, ha detto cose semplici, condivisibili, con irruenza, com’è nel suo stile. E si è dovuto pure sorbire le battute del promoter Fabio Fazio (ma io non dico niente, dice tutto lei! con un ghigno), e l’intervento, dopo la sua uscita, della cosiddetta comica Littizzetto (ma gliela hai fatta l’iniezione antirabbia? E’ incazzato nero!) ovviamente seguito dalle risate del promoter. Questa sarebbe la sinistra italiana? La sinistra televisiva? Un promoter che promuove, in ginocchio, Veltroni, Alfano, Baglioni, Bocelli (con intere trasmissioni e la santificazione in diretta) e una comicastra radical chic che pubblica libri finti.
La sinistra italiana in televisione.
Adieu, ItaGLia.
(mauro baldrati)

DOBBIAMO FERMARLI!

Sabato 1° ottobre si è svolta a Roma l’assemblea del movimento “Dobbiamo fermarli”, propedeutica alla manifestazione del 15 (sempre a Roma, partenza alle 14 da Piazza della Repubblica), una giornata di lotta europea indetta dalla Spagna dal Movimento 15M (i cosiddetti “Indignados”). Di seguito pubblichiamo l’intervento – pronunciato a braccio – di Giorgio Cremaschi, presidente del CC della FIOM. E’ un testo un po’ lungo ma leggetelo, si tratta di un’analisi importante di quanto sta accadendo in Europa, e soprattutto in Italia (mb).

In questo ultimo anno nel nostro paese c’è stato un vasto e articolato movimento di lotta. Più di un anno fa gli operai di Pomigliano hanno detto no in tanti al ricatto di Marchionne. Il loro rifiuto si è incontrato con una diffusa ribellione all’aggressione ai diritti, alle libertà, alla democrazia. Hanno lottato gli studenti e i giovani contro i tagli alla scuola e il precariato. Continua a leggere