Fausto Carratù, L’immaterialismo scientifico della fisica del Novecento

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Fausto Carratù, col suo libro Non ci posso credere… L’immaterialismo scientifico della fisica del Novecento, dimostra di essere uno dei pochi interpreti al mondo capaci di rendere comprensibili le scoperte della fisica quantistica ai profani. Qui sotto riportiamo il testo inserito nei risvolti di copertina. Coltiveremo questa preziosa collaborazione.

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Col Novecento scendono dal trono millenario il fondamentale principio di non contraddizione e la relazione causa-effetto ereditati dalla grande Grecia, escono di scena certezza ed inoppugnabilità che hanno sempre contraddistinto la scienza, escono di scena tempo e spazio assoluti, con la disgregante relativizzazione di entrambi, esce di scena quella materia che ha sostanziato di sé la più dilagante ideologia del secolo, esce di scena l’universo come entità unica ed immutabile, esce di scena il predominio della geometria euclidea e dello spazio piano tradizionalmente concepito, esce di scena l’etere che riempiva l’universo, escono di scena la fede estrema nello sperimentalismo e la plurisecolare diffidenza verso la capacità deduttiva della mente, esce di scena ogni presunzione di obiettività ed ogni autonomia tra osservatore ed osservato, tra uomo e natura, tra scienziato e fenomeno, esce infine di scena quel vuoto che con la impossibilità ontologica del nulla aveva vissuto la geniale anticipazione parmenidea. Continua a leggere