FRANCESCA MATTEONI, “TUTTI GLI ALTRI”

Recensione di Giovanni Agnoloni

Francesca Matteoni
Tutti gli altri
ed. Tunuè

francesca_matteoni_tutti_gli_altriLeggendo questo romanzo, che non sembra un romanzo ma che invece lo è, o questa apparente raccolta di racconti, che in realtà tale non è, si ha la netta sensazione di trovarsi davanti a qualcosa di nuovo, sia pur nel solco di una nobile tradizione. È la storia di una vita letta attraverso momenti di confessione intima, in una continua e multiforme relazione-dialogo con gli altri. Gli amici, gli affetti, gli amori. Gli altri, appunto. Ecco perché il titolo.

Le parole scelte per raccontare le ora tristi, ora serene emersioni di memoria di questa bambina-donna – che in fondo è l’alter ego dell’autrice – sono affioramenti di mondo di dentro nel mondo di fuori, grumi di materia osmotica che fanno da diaframma tra le turbolenze interiori e le complicate vicissitudini del mondo reale. Continua a leggere

QUEL CHE RESTA DEL VERSO n.60: Dittico delle parole. Marco Giovenale, “Storia dei minuti (casa. clinica)”; Francesca Matteoni, “Tam Lin e altre poesie”

Dittico delle parole. Marco Giovenale, Storia dei minuti (casa. clinica), con la traduzione francese di Michele Zaffarano, Massa, Transeuropa, 2010; Francesca Matteoni, Tam Lin e altre poesie, Massa, Transeuropa, 2010

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di Giuseppe Panella*


Marco Giovenale ci prova ancora. La sua scrittura apparentemente fredda, astratta, fatta di rilievi atoni e modesti nasconde una passione e una poetica molto più rilevante: quella legata alla possibilità della conoscenza ottenuta attraverso la capacità di cogliere la verità mediante l’utilizzazione dello sguardo oggettivo di uno “spettatore non indifferente”.

«L’ultima colonna in fondo / nel quadro – svela: una piccola / riga di donna che (spórta / nel bordo buio una elle di fiaccola) / illumina l’uscita per lo sguardo. // È la Contemplazione, che si nega, / dice la guida dotta, che è identica / a chi vede, perché passa – ma diversa / perché è persuasa e spiega. // Rimasta indietro, sua figlia non si è persa. / È albina e condannata a ridere / rapida. (Chiaro, dimentica)» (1).

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METROMORFOSI 23

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www.metromorfosi.com

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dalla camera accanto: Material Girls

di Francesco Forlani e Antonio Sparzani

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Della parola rete ci piace la dimensione oculare. Rete / rétina, ovvero guardarsi intorno, e scoprire QUI, con un solo sguardo d’insieme, opere e scritti di femmine toste. Da scaricare, subito, il dossier creato da Francesca Matteoni per Nazione Indiana.

La nuvola blu

di Francesca Matteoni

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Mia madre è sulla nuvola blu.

La nuvola è grande e riccioluta, ha il colore di una tempesta in arrivo in un giorno d’autunno. Scende vicino a me, restando sospesa da terra di qualche centimetro: mia madre si sporge e mi aiuta a salire. È un sogno, ma non so che sto sognando. Domattina cercherò di acchiappare la visione prima che sfugga dai buchi illuminati della serranda, mentre mi sveglio.

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Appunti dal parco di Francesca Matteoni

di Francesco Sasso

Confesso che la prima cosa che mi ha direttamente colpito di Appunti dal parco di Francesca Matteoni è stata la qualità della sua voce poetica, che per me ha uno straordinario potere di evocazione.

La brevissima raccolta di liriche e prosa, da poco pubblicata da Wizarts editore, risponde alla necessità di scandire e annotare con cura non esibita, confinato in un universale parco inglese, l’insieme degli stati d’animo della poetessa (“Non scrivere, non sperare, non dire”).

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