KADDISH PROFANO PER IL CORPO PERDUTO di Francesca Mazzucato

Kaddish profano per il corpo perduto (Azimut, 2008, euro 12,50, pagg. 200)
recensione di Leandro Piantini

Questa volta Francesca Mazzucato è andata a Budapest, dove ha conosciuto i libri di Imre Kertèsz. La scrittrice bolognese è sempre alla ricerca di luoghi che la ispirino, la riscaldino, le diano il la per continuare l’avventura della sua vita, la scrittura. Francesca l’ho conosciuta di persona una sola volta ma conosco bene la narratrice. Essa ama raccontare, anche soltanto di se stessa, di quello che la sua persona proietta dovunque la vita la porti. E forse non per narcisismo ma perché a un certo punto la Mazzucato ha capito che per soddisfare la sua passione per la scrittura doveva soprattutto fare leva su se stessa, sul proprio personaggio, reale o immaginario che fosse. Questo la calma, la fa stare bene, e allora le bastano carta e penna, il tavolino di un bar, e il piacere è assicurato. Continua a leggere