Poesia e preghiera


È un libretto prezioso questo “Poesia e preghiera”, redatto da Edoardo Albinati, Sauro Albisani, Francesco Dalessandro, Gianfranco Palmery, Giovanna Sicari e Domenico Vuoto, che si confrontano su un tema inesauribile, per certi aspetti insondabile, e forse proprio per questo concentrato in quaranta, intense pagine. Continua a leggere

Gerard Manley Hopkins: tre poesie del 1880

di Francesco Dalessandro

 

Il 1880 è un anno di transizione per Hopkins: ha trentasei anni, da tre è stato ordinato sacerdote, ha già composto Il naufragio del Deutschland e La perdita dell’Euridice, che ora sappiamo essere i suoi poemi più complessi e famosi. Dopo vari e brevi incarichi in diversi luoghi passa alcuni mesi a Bedford Leigh, cittadina industriale vicino a Manchester, della quale scrive che «vi sono circa una dozzina di fabbriche e miniere; l’aria è satura di fumo e vapori; ma la gente è generosa». Continua a leggere

Francesco Dalessandro legge Raffaela Fazio


QUEL NULLA CHE È TUTTO

 

Più invecchio e più il mito mi dà consolazione.

Aristotele

 


Ogni mito è il destino chiuso in un nome; è quando quel nome viene evocato che si dispiega come un candido telo sul quale la notte ricama i suoi gridi e i suoi silenzi. Fra il grido e il silenzio, il nome si palesa e rivela il suo senso nel momento in cui la voce lo risveglia. Continua a leggere

William Shakespeare Ladro gentile, traduzione di Francesco Dalessandro

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di Domenico Ludovici

A metà degli anni Cinquanta del Novecento, un estimatore e critico per niente accademico ma di notevole acume e intelligenza, lo scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa, in certe sue originali lezioni di letteratura inglese dedica ai Sonetti alcune mirabili pagine e, scegliendone idealmente una quarantina, «fra i massimi che mano umana abbia scritto», li definisce «la più dolorosa tragedia di Shakespeare». E poco altro di nuovo o di originale potremmo aggiungere alla sterminata letteratura che sui Sonetti si è scritta da quando Wordsworth affermò che in essi «Shakespeare ci ha aperto il suo cuore» e Browning gli replicò che «allora di altrettanto ne esce diminuito». Continua a leggere

Francesco Dalessandro, L’Osservatorio

 

di Claudio Damiani

L’osservatorio è un poema, o un “romanzo in versi” come ci suggerisce Domenico Adriano nella bandella, composto di quattro sezioni: la prima, la seconda e la quarta sono costituite, ognuna, di dodici poemetti (da ricordare che la prima sezione era già uscita, in plaquette, nel 1989, con lo stesso titolo), mentre la terza sezione è una lettera. Cominciando a leggere colpiscono soprattutto i paesaggi, le vedute. Sono vedute romane, piuttosto periferiche: viene da pensare a Pasolini, ma anche alla vedutistica romana del sei-settecento. Continua a leggere

INTERVISTA A FRANCESCO DALESSANDRO (di Carmelo Pinto) (prima parte)

Testo introduttivo di Marino Magliani. Intervista di Carmelo Pinto.

Francesco Dalessandro è nato a Cagnano Amiterno (AQ) nel 1948; dal 1958 vive a Roma. Ha pubblicato: I giorni dei santi di ghiaccio (1983), L’osservatorio (1998), Lezioni di respiro (2003), La salvezza (2006), Ore dorate (2008), Aprile degli anni (2010), Gli anni di cenere (2010). È stato uno dei fondatori e redattori (dal 1984 al 1987) della rivista di letteratura “Arsenale”. Ha tradotto testi di Shakespeare, Marvell, Byron, Keats, Barrett Browning, Hopkins; gli americani Stevens e Rexroth; gli spagnoli Alvarez, Chica, Pujante, Gimferrer, Sanchez Rosillo; dal latino, Giovenale, Orazio, Ligdamo e Sulpicia.

Carmelo Pinto, traduttore e studioso di letteratura latinoamericana ha intervistato per La poesia e lo spirito Francesco Dalessandro. Ne è uscita un’intervista importante e lunga. Al sottoscritto, malgrado le interviste a rate non piacciano, l’idea di dividerla in due parti. Grazie. Continua a leggere