TRA SUONO E PAROLA: LA MUSICA DI GANESH DEL VESCOVO

di Giovanni Agnoloni

ganeshMi è gradito fare una riflessione sul rapporto tra suono e parola, in occasione del conferimento al Maestro Ganesh Del Vescovo del prestigioso Concorso di Composizione Michele Pittaluga 2016 nella categoria dedicata alle composizioni per una oppure due chitarre a sei corde (della durata massima di 8 minuti circa, di forma e linguaggio libero).

Si tratta di uno dei più importanti riconoscimenti a livello mondiale per i compositori per chitarra classica. E Ganesh è un compositore e un esecutore attentissimo alla sonorità come veicolo di espressione di contenuti emozionali e spirituali.

Ben poco, oggi, si riflette su questi aspetti, nella critica letteraria. Normalmente l’attenzione è per lo più rivolta ad aspetti strutturali e concettuali, ma a mio avviso il nucleo della ricerca poetica e narrativa, così come di quella musicale, è proprio nel suono, da intendersi come vibrazione, e dunque manifestazione energetica primordiale. Il fatto che poi questo si articoli in narrazioni (o melodie) ed evochi concetti e valori è certamente importante, ma non “fa” da solo un’opera autenticamente artistica. L’anima della stessa attinge infatti al profondo, ovvero ai territori interiori dell’autore (o del compositore), dai quali il suo vissuto personale, relazionale e culturale si riversa sulla carta con la capacità di raggiungere visceralmente il lettore/spettatore. Continua a leggere

Ganesh Del Vescovo. La chitarra, il suono, l’anima

Introduzione e intervista di Giovanni Agnoloni

da Postpopuli.it

Fin dalla prima volta che andai a un concerto di Ganesh Del Vescovo, ormai più di quindici anni fa, capii di trovarmi davanti a un artista che nella musica aveva realizzato qualcosa di straordinario: evocare a ogni nota immagini e percezioni che nel rumore del mondo di oggi tendono a sfuggire, anche se sono sempre lì, pronte a essere colte e sottolineate.
La sua vita artistica è interessantissima: musicista e compositore, il Maestro Del Vescovo è nato come autodidatta, sebbene poi abbia condotto studi formali al Conservatorio “Cherubini” di Firenze, sotto la guida sensibile e raffinata del Maestro Alvaro Company, celebre compositore italiano e allievo di Andrés Segovia. Continua a leggere

Ganesh Del Vescovo in concerto lunedì 11 aprile a Firenze

Da qui

Il tema dell’osmosi spaziale e temporale fra culture diverse si sposa, in questo concerto, alla valorizzazione della musica contemporanea che, a partire dall’anno 2000, il Lyceum di Firenze promuove nella rassegna “Compositori del nostro tempo a Firenze”. Ganesh Del Vescovo, compositore e interprete straordinario attivo a Firenze, dall’orizzonte mentale aperto a stimoli ispiratori di provenienze culturali eterogenee, proporrà in questo programma alcuni suoi lavori in prima esecuzione assoluta, comprendenti anche alcune reinvenzioni della tradizione ottocentesca, con una “Suite da Nabucco” di Verdi e “5 Preludi” di Chopin trascritti per le corde delle sue caleidoscopiche chitarre.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Promosso da Lyceum Club Internazionale di Firenze.

Informazioni Evento:

Data:11 aprile 2011
Orario: ore 17.30 – 19.30

Costo del biglietto: gratuito; Per informazioni 055 2478264
Prenotazione: Facoltativa; Telefono prenotazioni: 055 2478264
Luogo: Firenze, Palazzo Giugni
Telefono: 055 2478264
Fax: 055 2478264
E-mail: info@lyceumclubfirenze.net
Sito Web: http://www.lyceumclubfirenze.net

Ganesh Del Vescovo: l’attimo e l’Eterno

Articolo e intervista di Giovanni Agnoloni

Con la chitarra ho sempre avuto un rapporto tormentato. Il mio professore di Musica, alle medie, mi disse che avevo talento e che mi avrebbe giovato prendere lezioni private. Lo feci. Imparai. Ma c’era una cosa che mi dava noia. Tutto quell’insieme di regole in una pratica che, a mio avviso, era principalmente una questione d’intuito. Però proseguii per tre anni e feci significativi progressi. Poi l’abbandonai, una volta iniziato il massacrante liceo classico. L’avrei ripresa solo all’inizio dell’università, quando la portai avanti praticamente da autodidatta. Continua a leggere