Beatles e libri (cinque nuove proposte)

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di Guido Michelone

Durante l’aprile di mezzo secolo fa, i Beatles in America posseggono ben cinque 45 giri ai primi cinque posti delle classifiche, un record ancora imbattuto. Il 6 luglio per l’anteprima a Londra del lungometraggio comico semi-autobiografico A Hard Day’s Night (Tutti per uno) da loro interpretato (con la regia di Dick Lester) la città è invasa da decine di migliaia di fans in delirio: è la summa della beatlesmania. Continua a leggere

L’ESTATE DI SGT. PEPPER

L'ESTATE DI SGT. PEPPERdi Massimo Maugeri

Qual è l’album più importante della storia della musica pop/rock? Quello che è stato capace di tracciare una netta linea di demarcazione tra «un prima» e «un dopo» come nessun altro LP è mai più riuscito a fare? Sono domande ricorrenti, tra gli appassionati di musica. La risposta non è difficile e attraversa ogni singola pagina di “L’estate di Sgt. Pepper” di George Martin (La Lepre edizioni, p. 252, € 14,90). Per capire di cosa stiamo parlando è sufficiente riportare il sottotitolo del libro: “Come i Beatles e George Martin crearono «Sgt. Pepper’s lonely hearts club band»”. Sir George Martin, (Londra, 1926) è una delle personalità più poliedriche del mondo artistico contemporaneo. Oltre a essere musicista di formazione classico/barocca, è stato anche compositore, arrangiatore, produttore discografico, attore, sceneggiatore e scrittore; ma nel mondo è famoso per il contributo determinante che diede alla musica del più celebre quartetto rock di tutti i tempi (soprattutto in termini di arrangiamenti orchestrali) e che gli valse l’appellativo di «quinto Beatle». Stiamo parlando dell’uomo che – come manager della EMI – mise sotto contratto i quattro ragazzi di Liverpool che avevano appena incassato un rifiuto dalla Decca. Nel libro (arricchito da una bella prefazione di Stefano Bollani e ben tradotto da Paolo Somigli, direttore del mensile “Chitarre”) George Martin racconta la storia dei Beatles concentrandosi soprattutto in quella estate (siamo nel 1967) che diede la luce a “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band”: un album che avrebbe venduto più di 32 milioni di copie, travolgendo e scompaginando il concetto stesso di realizzazione artistica nell’industria musicale. Continua a leggere