Vivalascuola. L’italiano siamo noi

Gli studenti non sanno più scrivere, leggere e parlare l’Italiano. Sui banchi di scuola e all’università. Periodicamente arriva l’allarme, con lunghi intervalli di silenzio. Invece da 30 anni la politica scolastica mantiene ferrea continuità. Il Politecnico di Milano impone l’inglese come “lingua ufficiale” nelle lauree magistrali, malgrado con una recentissima sentenza (n. 42/2017) la Corte costituzionale abbia ribadito la centralità costituzionalmente necessaria della lingua italiana. E nelle scuole? Anche qui. Si realizza il programma di Berlusconi: Inglese, Internet e Impresa. 400 ore alle Superiori sottratte per l’alternanza scuola-lavoro, altre ore perse per il giochino del Clil. E in aggiunta: meno risorse, più alunni per classe, meno insegnanti, meno ore di lezione. E con i decreti attuativi della L. 107, la “Buona Scuola” di Renzi, si preparano altri tagli agli insegnamenti di base, tra cui ancora quello dell’Italiano. Ma, come scrive Giovanna Lo Presti, “privare gli studenti della possibilità di avere sufficiente competenza nella propria lingua nativa, distraendoli con lo specchietto per le allodole dell’angloamericano è un atto regressivo, è negare l’accesso ad una eredità comune preziosa”. Sarebbe ora di una nuova, diversa e attiva politica linguistica italiana: questo chiediamo con questa lettera al Presidente della Repubblica, che chiediamo di firmare e fare firmare.
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Una filovia che contiene il mondo

Propongo una mia lettura del nuovo libro di Giancarlo Consonni, Filovia (Einaudi 2016). Il testo è stato pubblicato in forma leggermente ridotta sulla rivista l’immaginazione (Manni editori), che ringrazio per averne concesso la riproduzione.

Una filovia che contiene il mondo
Filovia di Giancarlo Consonni
di Giorgio Morale

Non sempre nello stesso autore si trovano la poesia della natura e la poesia civile, ma talvolta succede, come nella nuova raccolta poetica di Giancarlo Consonni, Filovia (Einaudi 2016). Cos’è questa filovia che dà il titolo al libro? Per chi vive a Milano la filovia per eccellenza è il mezzo pubblico n. 90 che percorre la circonvallazione esterna, quella che costituisce il più ampio degli anelli di cui si compone la topografia della città. Il tragitto completo della 90 è un vero e proprio viaggio attraverso le periferie milanesi, il loro paesaggio e la loro varia umanità. Continua a leggere

Giancarlo Consonni, Filovia

Giovedì 26 maggio 2016 alle ore 18.00 presso la Sala del Grechetto di Palazzo Sormani, Via Francesco Sforza 7, Milano, la Biblioteca Sormani e l’Associazione dipoesia promuovono la presentazione della nuova raccolta poetica di Giancarlo Consonni Filovia (Einaudi 2016). Intervengono: Bruno Nacci, scrittore, francesista e saggista e Mario Santagostini, poeta. L’attrice Elisabetta Vergani leggerà alcuni testi poetici. Qui si possono leggere alcune poesie dal libro, mentre di seguito propongo una nota di Alida Airaghi. Continua a leggere

Il nuovo libro di Giancarlo Consonni

La mattina accalcati
è tutto un becchettare
sulla tastiera.
Pollici come colombi affamati.

Giancarlo Consonni è poeta appartato, stimato come studioso di architettura e apprezzato come fotografo e artista. Le sue opere sia in prosa sia in versi sono un distillato di poesia intensa, colta e profonda. Le date delle pubblicazioni dei suoi libri: Vûs nel 1997, Luì nel 2003, Da grande voglio fare il poeta nel 2013 ci possono dare un’idea di quanto sia non occasionale ma lungamente elaborata la sua produzione. E’ da salutare con gioia perciò l’uscita di una nuova raccolta di liriche di Consonni, Filovia. In attesa di parlarne più diffusamente, proponiamo un assaggio di questo libro, di cui alcune liriche si possono leggere qui. Continua a leggere

Un canto di gloria alle opere e ai giorni

Non si tratta di un collage di stati d’animo: viene data voce a un piccolo mondo scomparso, rispetto al quale l’io narrante si tiene giudiziosamente in disparte, riservandosi la consistenza del coro, intuendo che la storia di ognuno non è che il riflesso di quella degli altri. Per non dire del giudizio politico che ne discende, con garbo ma anche con fermezza.” (dalla presentazione di Bruno Nacci)

Segnalo su Samgha un mio articolo su Da grande voglio fare il poeta di Giancarlo Consonni, un libro che merita di essere accolto nello scaffale dei più cari tra i libri sull’infanzia e che già avevo segnalato qui, dove si può leggere anche una selezione di brani. Continua a leggere

Giancarlo Consonni, Da grande voglio fare il poeta

E’ appena uscito, per le edizioni de La vita felice, Da grande voglio fare il poeta di Giancarlo Consonni, libro che, come succede nelle opere più “ispirate“, supera gli steccati tra poesia e prosa, narrazione e saggio. Ne consiglio vivamente la lettura e ne propongo qualche assaggio, delle tante pagine che meriterebbero di essere segnalate, accompagnato da una mia breve nota.

Da Da grande voglio fare il poeta

Frumento e granoturco
Il granoturco ha possanze turgide, il frumento morbide flessuosità. Il granoturco ha la compattezza di una falange, il frumento le sinuose movenze delle olas da stadio. Il granoturco ha foglie come lame taglienti, il frumento – se accosti l’orecchio – il suono di mille violini. Il granoturco maturo ha in cima un pennacchio militare, il frumento indossa papaveri e fiordalisi come voiles. Il granoturco ha la barba, il frumento lunghe ciglia. Il granoturco è maschio, il frumento femmina. Continua a leggere

Giancarlo Consonni, Astratto/concreto

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La mostra rimarrà aperta dal 14 gennaio al 2 febbraio 2013
con i seguenti orari: martedì–sabato, ore 10.30-13.00 / 15.00-19.00. Inaugurazione il 14 gennaio 2013, alle ore 18,00

Presso Galleria Anna Maria Consadori, Via Brera 2, Milano
Contatti: 02.72.02.17.67, www.galleriaconsadori.com

Composizioni di incontri casuali
di Stefano Levi Della Torre

Consonni ha scoperto queste figure tra le cabine che fanno da retrovia alla spiaggia, in un tratto dell’ampia curva soleggiata del golfo tra Laigueglia e Alassio. Le ha scoperte passeggiando per abitudine, d’inverno. Che cosa ha fermato la sua attenzione, rompendo la distrazione di una passeggiata ripetuta, rivelandosi in forme, colori, materie, ritmi significanti? Continua a leggere