Poesia e preghiera


È un libretto prezioso questo “Poesia e preghiera”, redatto da Edoardo Albinati, Sauro Albisani, Francesco Dalessandro, Gianfranco Palmery, Giovanna Sicari e Domenico Vuoto, che si confrontano su un tema inesauribile, per certi aspetti insondabile, e forse proprio per questo concentrato in quaranta, intense pagine. Continua a leggere

Per Gianfranco Palmery

di Domenico Vuoto

Giorni fa se n’è andato in silenzio il poeta Gianfranco Palmery.

Lontano, per temperamento e scelta, dalle conventicole e convenzioni letterarie, dai clamori e dalle mode; nel silenzio, appunto, e in un riserbo orgogliosamente perseguito, si sono dispiegati i frutti di una sua appassionata attività poetica pluridecennale, dove la parola e il pensiero si affidano a una versificazione di straordinaria intensità e di esatta, musicale tensione lirica; a cominciare dalla prima breve raccolta, Mitologie, del 1981, per proseguire con L’opera della vita, Il versipelle, Sonetti domiciliari, Giardino di delizie e altre vanità, Medusa, L’io non esiste, In quattro, fino agli ultimi due libri, pubblicati da Passigli, Compassioni della mente (2011) e Corpo di scena (2013), intervallati da altra breve, bellissima, raccolta Amarezze – Madrigali e altre maniere amare (2012). Continua a leggere

Gianfranco Palmery

Gianfranco Palmery, Compassioni della mente, Passigli 2011.

di Domenico Vuoto

Bisognerebbe stabilire una volta per tutte che l’organo infido per eccellenza del corpo umano non è certo il cuore, da sempre fatto responsabile di slanci e devozioni e però anche – e soprattutto – di inganni, abiure e catastrofi sentimentali. È il cervello. Del resto, non è necessario un suo studio approfondito (in riproduzione o dal vivo) per accertarsi della sua inaffidabilità: un intrico di circonvoluzioni che i solchi cerebrali rendono più nette nella loro impressionante morfologia labirintica. La mente è qui, qui sono il pensiero e gli impulsi che si irradiano in un organismo determinandone stabilità o vacillamenti, effimere ricomposizioni o conclusive disfatte. Continua a leggere