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Gioia

Gesù desidera che proviamo gioia per Lui, che gliela comunichiamo, anche con un semplice slancio. Vivere per Lui, ricorda a Gabrielle, è quanto di più desiderabile ci sia, per l’essere umano. Gioia anche nella prova, perché Lui è più grande di ogni ostacolo.

Le vostre gioie

Questa devo scriverla così com’è.

Se mi offriste le vostre gioie, le vostre distensioni. Vi manderei poche prove, poiché è soltanto la vostra unione con Me che cerco e, generalmente, voi venite a Me solo quando siete infelici. Ah! Venite dunque! In ogni momento! (IV-147).

Quel che è

Gesù dice a Gabrielle di fare caso alla gioia e alla pace che seguono a quello che viene fatto per Lui: niente dà una consolazione così grande, o fa stare così bene. Bisogna moltiplicare le occasioni: di preghiera, di colloquio, di scambio di sguardi e di pensieri. Più si entra nell’intimità, più la vita diventa quel che è. 

Con Lui

Cosa avrebbe fatto o detto Gesù? Come si sarebbe comportato in questa situazione? Cosa avrebbe risposto? Sono queste le domande che contano. Dio si è fatto Uomo per unirsi a noi, e noi siamo chiamati a diventargli simili. Più lo amiamo, più siamo felici: siamo fatti per questo. Fuori di Lui c’è il vuoto, la tristezza. Con Lui la gioia, che sarà pienamente svelata in paradiso.

La Sua gioia

Gesù raccomanda a Gabrielle di pensare spesso al cielo. Ciò che c’è di più bello, in questa terra, non può paragonarsi a quello che ci aspetta di là. E Lui è felice al pensiero di donarci una felicità pagata a caro prezzo. Ma è come se fossimo noi a offrirgliela, tanto la nostra gioia fa la Sua gioia. 

Così è Dio

Gesù chiede a Gabrielle di fare le cose per Lui, come Lui. Dice che la gioia e la grandezza stanno in questo. Chissà perché è così difficile capirlo. Aggiunge che le folle si avvicinavano a lui per egoismo, che solo raramente trovava l’amore. Ma bisogna rispondere con tenerezza. Così è Dio. 

L’effetto dell’incontro

Gesù sceglie. Si sceglie i Suoi. Come satana ha i suoi agenti, così anche Lui manda a diffondere il messaggio, un messaggio di gioia. Invita la Bossis a ricordare le reazioni dei guariti, sulle strade della Palestina. Questo è l’effetto dell’incontro, questo bisogna annunciare agli affaticati e agli oppressi della storia. 

Perfezione

Maria è la Madre della gioia: Gabrielle la pensa così, nel momento in cui i magi Le portano i doni. Gesù conferma: la esorta a chiamarla con questo appellativo, perché Lei ne è felice. E aggiunge che è anche la Madre dei dolori: la donna, nella perfezione dell’essere.

Ogni gioia


Il regno dei cieli subisce violenza, e i violenti se ne impadroniscono: è uno dei passi più enigmatici dei quattro Vangeli. In realtà si spiega bene. Gesù dice che per seguirlo bisogna rinnegare se stessi e prendere la croce. Ecco dove sta la violenza: nel crocifiggere i propri desideri, l’amore di sé. È il preludio della risurrezione, dice il Cristo alla Bossis, vale a dire di ogni gioia.