Wikipedia, la precisione delle fonti e lo scrivere libri contemporaneo

di: Guido Tedoldi

Un paio di idee ispirate da «Quando il comunismo finì a tavola», romanzo di Fernando Coratelli, Caratteri Mobili, 2011, pp. 125, € 13,00

Una recensione di questo libro è già comparsa qui su LaPoesiaELoSpirito – lo scorso 2 aprile a firma di Franz Krauspenhaar. In quella sede Franz ha parlato soprattutto del valore letterario del racconto su cui si basa il libro, cioè quello dei 33 anni trascorsi in Italia tra il 1978 e i giorni nostri, ovvero tra il rapimento di Aldo Moro in un periodo in cui c’era ancora il partito comunista, e l’affogare del 4° governo Berlusconi, in un periodo in cui il partito comunista non c’era più dopo aver cambiato nome diverse volte.

Coratelli però non ha parlato soltanto di politica. Ha messo in evidenza un’altra trasformazione avvenuta tra la fine del XX e l’inizio del XXI secolo: quella ispirata dalla Wikipedia riguardo il valore della precisione. Niente più incertezze, niente più ricordi vaghi, tutta precisione chirurgica resa possibile dai nuovi strumenti informatici.

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L’ultimo dei grandi

Giorgio Bocca era un grande. Dalle colonne dell’Espresso ogni settimana sferzava la pessima politica italiana, e l’opportunismo, il qualunquismo, l’egoismo, che stanno alla base dell’involuzione che ha rovinato questo paese. Parlare di “italiani” è sempre rischioso, e spesso sbagliato, perché significa generalizzare, fare di tutta l’erba un fascio. Forse solo Giorgio Bocca poteva permetterselo. Nella sua scrittura essenziale, veloce, secca, vibrava tutta l’indignazione e la rabbia fredda di chi ha vissuto grandi epoche, ha condiviso grandi ideali ed è costretto ad assistere, nell’ultima fase della sua vita, alla salita al potere di personaggi meschini, corrotti, amorali, che usano le istituzioni nate dalla Resistenza per scopi privati. Ultima penna magistrale del giornalismo moralista italiano, ha denunciato per anni la falsità del berlusconismo, il suo disprezzo per la Costituzione e per la cosa pubblica, l’esaltazione del malaffare e il consenso di cui, nonostante tutto, ha goduto. Continua a leggere