Inerzia #7: L’ impetus

di Antonio Sparzani

Giovanni Buridano

Giovanni Buridano


Nell’Europa del Medioevo il problema del moto dei proietti viene dibattuto, in varie forme e da diversi studiosi. Si possono raggruppare le posizioni assunte in due filoni principali, il primo dei quali, assolutamente maggioritario, è quello di cui parlerò qui, considerando le posizioni dei fisici parigini. L’altro, di cui scriverò nella prossima puntata, fa capo alle posizioni di Petrus Johannis Olivi, e soprattutto del francescano inglese William of Ockham; filone forse minoritario ma di straordinario interesse, almeno se osservato nel solo modo in cui noi possiamo osservare, con il senno del poi.

Vi ho già raccontato che il primo distacco dalle posizioni aristoteliche è consistito nell’assumere che il proseguimento del moto di un proietto (sasso) dopo il distacco dal proiciente (mano) sia causato da un qualche cosa che è stato impresso, o immesso, o comunicato al proietto all’atto del distacco. Continua a leggere