Vivalascuola. Per Giulio

L’uccisione di Giulio Regeni è un assassinio di Stato, su cui lo stato italiano ha rinunciato a muoversi con dignità in nome del mantenimento di relazioni di affari con l’Egitto. E’ un atto ripugnante che dovrebbe mobilitare, oltre allo stato italiano, l’Unione Europea e la comunità internazionale, perché è solo uno dei tanti crimini di regime commessi in Egitto. E’ anche un attacco alla libertà accademica e a quel sapere che ha il coraggio della verità, e come tale riguarda anche il mondo della cultura e il mondo della scuola, dell’università e della ricerca. E tanto più ci riguarda in quanto il lavoro di Giulio Regeni “incarna quello stile di militanza intellettuale” oggi così raro da trovare “che fa della propria stessa esistenza l’esempio vivente di una vita e di un mondo altri, che si batte per un mondo da cambiare”. Vivalascuola propone un articolo di Lorenzo Declich che fa il punto della situazione sulle indagini e le riflessioni di Domenico Chirico e Girolamo De Michele. Continua a leggere

Vivalascuola. Perché Giulia ha sempre ragione

Il 5 maggio la scuola sciopera contro il DDL del governo Renzi sulla scuola: DDL bocciato dal mondo della scuola (docentistudenti, genitori) e persino dal Comitato per la Legislazione della Camera in quanto confuso, contraddittorio e di difficile applicabilità. Nei giorni 5, 6 e12 maggio c’è anche un altro sciopero, indetto dai Cobas contro le prove Invalsi. L’Invalsi è diventato il perno del sistema di valutazione della scuola italiana, assumendo un’importanza crescente, fino a diventare uno dei parametri su cui valutare insegnanti e scuole e distribuire premi e punizioni, delineando una scuola più povera e competitiva. Ma si tratta di prove antiscientifiche e antididattiche, buone solo a fomentare il business dei privati, abbondantemente rifiutate dai sistemi che prima dell’Italia li avevano adottati e ora stanno facendo marcia indietro. In questa puntata di vivalascuola per dare elementi di riflessione presentiamo due interventi, uno contro (di Carlo Salmaso) e uno a favore delle prove (di Alessandra Angelucci). Presentiamo inoltre materiali sul tema e il kit antINVALSI predisposto dal sito genitoreattivo. Continua a leggere

Vivalascuola. La scuola non è una merda

“La scuola sarà sempre meglio della merda” (Scuola di Barbiana, Lettera a una professoressa).

Sarà lotta durissima. Basta alla follia di questo governo e al suo disprezzo per scuola e insegnanti“: a dirlo è uno dei sindacati più moderati della scuola. Altri parlano di “impazzimento“, “abuso“, “barbarie“. Si riferiscono a quanto contenuto nell’art. 3 della bozza di quella ennesima finanziaria mascherata chiamata Legge di stabilità 2013: “A decorrere dal 10 settembre 2013 l’orario di servizio del personale docente della scuola primaria e secondaria di primo e di secondo grado, incluso quello di sostegno, è di 24 ore settimanali“. A questo punto Fatti, non parole: i docenti si sveglino” è l’esortazione di Giuseppe Caliceti. Ma è necessario che “gli insegnanti non si battano soltanto contro le 24 ore; si battano perché la scuola viva” avverte Giovanna Lo Presti. Anzi “È ora che si ribellino non contro questo o quel singolo provvedimento, ma contro l’intero complesso delle norme che, almeno a partire dal 2008, sono state varate” dice Girolamo De Michele.
Continua a leggere

Vivalascuola. Salvate il soldato Rigoni Stern

Cominciano il 9 maggio per proseguire nei giorni 10, 11, 16 maggio, con posticipi nei giorni 16, 17, 18 maggio, le prove Invalsi dell’anno scolastico 2012, elemento centrale dei progetti governativi di valutazione della scuola. Esprimeranno in modi diversi la loro contrarietà, fra gli altri, Gilda, Cobas, Usb, CGILchevogliamo, Cub, Unione degli Studenti. Proponiamo delle riflessioni di Girolamo De Michele a partire da un’analisi della prova di Italiano somministrata lo scorso anno scolastico mirante ad “accertare la capacità di comprensione del testo e le conoscenze di base della lingua italiana“: analisi eloquente sul livello di “scientificità” delle prove. Questo testo viene pubblicato anche su Carmilla e altri siti accomunati dalla difesa della scuola.

Salvate il soldato Rigoni Stern
di Girolamo De Michele

Lo scorso maggio gli studenti del secondo anno di istruzione superiore (licei e istituti tecnici e professionali) sono stati sottoposti alle prove dell’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema educativo di istruzione e di formazione (INVALSI). Lo scopo di queste prove di “valutazione esterna” in italiano è di “accertare la capacità di comprensione del testo e le conoscenze di base della lingua italiana” (vedremo dopo le finalità più generali dell’INVALSI). Per verificare queste capacità e conoscenze è stato chiesto agli studenti di leggere dei testi e rispondere a un certo numero di “domande a risposta chiusa” [1]. Uno dei testi era il racconto di Mario Rigoni Stern Sulle nevi di gennaio, compreso all’interno della raccolta Aspettando l’alba e altri racconti Continua a leggere

Vivalascuola. No alla scuola dei nonni

No alla scuola dei nonni. Cioè no a incongruenze legislative, no all’invecchiamento degli insegnanti, no all’ignoranza dei dati della ricerca medica, no al disinteresse per i giovani, no al disinvestimento nell’istruzione. Un’altra scuola è possibile. E’ da dire in tutte le occasioni di discussione e mobilitazione, a partire dall’Urlo della scuola del prossimo 23 marzo.

In questa puntata di vivalascuola Mario Piemontese illustra le conseguenze dell’innalzamento dell’età della pensione per gli insegnanti, Marina Boscaino, Giuseppe Caliceti, Girolamo De Michele e Marco Guastavigna ne indicano le ricadute sociali e didattiche. Dalla Camera l’on. Manuela Ghizzoni denuncia ingiustizie e improvvisazioni. E un appello: “No alla scuola dei nonni“. Continua a leggere

Vivalascuola. Scuola bene comune

“La strategia dei responsabili dell’istruzione e della Gelmini sulla valutazione del merito somiglia a quella di Marchionne negli stabilimenti Fiat” (qui). A difesa di lavoro e scuola il 28 sciopero di Fiom, Cobas, Cub.

L’educazione è il valore meno materiale che esista, ma il più decisivo per l’avvenire di un popolo, in quanto è la sua forza spirituale, e per questo è soggiogata da coloro che pretendono di vendere il Paese… Sì, continuiamo a resistere, perché non possiamo permettere che l’educazione di trasformi in un privilegio” (Ernesto Sábato, Prima della fine)

«Con ogni mezzo necessario…» La scuola come bene comune. Riflessioni a margine del libro di Girolamo De Michele
di Alessandro Cartoni

Difficile trovare una definizione esaustiva ad un libro come quello di Girolamo De Michele, La scuola è di tutti, Minimum fax, 2010, ricco di informazioni e dati non addomesticati, ma anche capace di un’interpretazione globale del mondo e dei tempi che stiamo attraversando. Continua a leggere

Vivalascuola. Auguriamo a tutti…

Due segnalazioni: mobilitazione il 21 dicembre e una petizione al Presidente Napolitano.

Auguri in tutte le lingue, anche se c’è chi non è d’accordo.

E una puntata carica di consigli di lettura.

Auguro a tutti una scuola pubblica…
di Marina Boscaino

Auguro a tutti una scuola pubblica di cui essere orgogliosi. Una scuola in cui non sentirsi obsoleti, demodé, “vetero” pronunciando – come la retroguardia passatista di un mondo che non c’è più, al quale guardare con malinconica nostalgia – le parole Costituzione, inclusione, uguaglianza, emancipazione, laicità, integrazione. Continua a leggere

Vivalascuola. Ma davvero la scuola italiana va così male?

Col consenso degli interessati, che ringraziamo, proponiamo un dibattito tra Stefano Stefanel e Girolamo De Michele nato a partire da un annuncio di vivalascuola per l’uscita del libro La scuola è di tutti.

Può essere utile chiarire le premesse del dibattito. Basandosi su una gran mole di dati, De Michele sostiene nel suo libro un’idea meno pessimistica di quella abitualmente circolante sulla scuola italiana: non è vero che gli insegnanti italiani sono troppi; non è vero che nelle scuole italiane c’è più bullismo che nel resto d’Europa, anzi la scuola è lo strumento più efficace per il recupero dei bulli; non sono attendibili i dati OCSE sulle scuole superiori, perché gli studenti europei cominciano le superiori un anno prima e hanno conoscenze non comparabili con quelle dei nostri studenti; ecc. Ne viene fuori un’appassionata difesa della scuola pubblica.

07.11.2010

Gentile professore,
grazie per il contatto. Ho letto il suo libro segnalatomi da un’insegnante che condivide il suo pensiero e che forse ha cercato di convincermi tramite lei. Sono rimasto sbalordito per la documentazione da lei analizzata Continua a leggere

Vivalascuola. Ma quale scuola?

A luglio “Qualità e merito“, a ottobre si tagliano i fondi per il merito. E per il 2011 c’è una riduzione del 50% dei fondi per la formazione. E se mancano i professori? Mandiamo le maestre! E’ questa la nuova cultura?

Cominciamo col chiamare le cose col loro nome. Quella in corso è una crisi, non un’emergenza educativa. Una crisi nella, non della, educazione. Perché “nella” e non “della”? Perché la scuola è all’interno di un più vasto sistema educativo, che è attraversato da tempo da profondi mutamenti. E perché è altrettanto importante capire che l’alternativa all’educazione non è l’assenza di educazione, ma una diversa educazione. (Girolamo De Michele, La scuola è di tutti)

Tutto da rifare?

A questo punto dovrebbe essere chiaro. La quadratura del cerchio non si può trovare. Forse il problema è stato insistere nel cercarla. Mettere a sistema, pretendere certezza, programmabilità, prevedibilità da un processo così vago, complesso, imprevedibile come la formazione Continua a leggere

Vivalascuola. La scuola è di tutti

Martedì 9 novembre alle ore 18.30 a Milano, alla libreria Linea d’ombra di via San Calocero 19, presentazione del libro di Girolamo De Michele La scuola è di tutti. Ripensarla, costruirla, difenderla, Minimum fax ed. Sarà presente l’autore, che dialogherà con Gianni Biondillo, scrittore.

Troppi insegnanti, alunni violenti e somari, bidelli scansafatiche, programmi inadeguati… la scuola italiana è davvero in stato di emergenza come sostiene chi vuole salvarla a suon di tagli al personale, rigida disciplina, valutazioni «quantitative» dell’apprendimento? Continua a leggere

Vivalascuola. Scene da un diplomificio

Anno 2010: diminuiscono i finanziamenti alla scuola pubblica (v. qui, qui e qui), aumentano quelli alla scuola privata. Nel 2009 alle scuole non statali sono stati assegnati 402 milioni, la finanziaria 2010 ne ha aggiunti 4 e il Senato ne ha aggiunti altri 4, quindi siamo arrivati a 410. Inoltre la finanziaria 2010 prevede che dai ricavati dallo scudo fiscale le scuole non statali riceveranno 130 milioni, che andranno ad aggiungersi ai 410 già stanziati. In tutto 540 milioni. E a proposito di categorie protette e privilegi: eccone uno. Importante: un invito a inviare un testo entro il 20 gennaio ai componenti dell’ufficio di presidenza e ai capigruppo delle VII Commissioni di Camera e Senato.

Dentro la scuola della libertà
di Michele Lupo

Tra vaffanculo e pezzo de merda
Immaginate di trovarvi nell’immediata periferia di Roma, in una specie di scantinato prossimo a sprofondare nell’Aniene Continua a leggere

Girolamo De Michele, La visione del cieco

demichele

di Valter Binaghi

Un “noir” incalzante, che attraversa come una lama gli archetipi della cronaca nera recente (infanticidio, corruzione politica, inquinamento ambientale, violenza xenofoba) a partire dall’apparente tranquillità di un paesaggio montano da “MulinoBianco”, per mostrare puntualmente il declino generazionale della borghesia italiota (ieri puritana e avidamente risparmiatrice, oggi scialacquona e debosciata).

Continua a leggere