Chi sia

È facile giudicare: ci facciamo un’idea e diventa un pregiudizio. La legge del branco accentua il fenomeno in modo esponenziale: la vittima predestinata non ha scampo. Ma il vangelo insegna: non giudicare. Perché non conosci l’anima dell’altro. Perché, in realtà, non sai chi sia.

Rovescio

Siamo pronti a giudicare. Con gli altri siamo molto severi. E dolci con noi stessi. Invece, dice il Cristo alla Bossis, dovremmo fare il contrario. A pensarci, il mondo andrebbe meglio. Esigere da sé, e comprendere gli altri: quanti attriti risparmiati, quante guerre scongiurate, e quanto ordine in più.

Immagina


Allenarsi. Abituarsi a vedere il Cristo nell’altro, prepararsi al gran giorno in cui dirà: ogni volta che avete fatto questo a uno dei più piccoli dei miei fratelli, l’avete fatto a me. Cosa faremmo a Gesù? Come lo accoglieremmo? Quali attenzioni gli riserveremmo? Immaginiamo tante cose, non sempre edificanti, e non l’incontro decisivo della vita? Ogni giorno è il giudizio: sulla nostra capacità di essere noi stessi, sull’amore che siamo e che gli altri attendono da noi per placare la fame, la sete, per essere vestiti, assistiti, consolati. Sarà bello, allora, dire al Pastore che raduna capri e pecore: ti ho visto, ti ho riconosciuto. È come un ritrovarsi tra vecchi amici, un riabbracciarsi.