Piedi 1: i piedi di terra

di Kika Bohr

piede a Castelmella (Bs)


Cinquemila euro! Un bel gruzzoletto! Il cospicuo premio promesso per quel progetto mandato in extremis alla “Brescia Art Marathon” mi sembrò caduto dal cielo. In compenso però dovevo in pochi giorni organizzare, secondo quanto avevo proposto, la costruzione di quattro giganteschi piedi alti tre metri. Un’installazione provvisoria, giusto per il tempo della maratona del 30 aprile 2006. Così parve all’inizio. Poi però quando andai a parlare con loro, questi organizzatori bresciani esternarono le loro esigenze, non volevano qualcosa di troppo effimero come la cartapesta, ad esempio, e mi lasciai allettare molto facilmente quando mi fecero balenare la possibilità, anzi la probabilità, divenuta presto quasi-sicurezza, di un ricollocamento delle sculture (ora dovevano essere “sculture”!) in un parco della città. A patto però che fossero trasportabili, naturalmente, cosa non facile viste le dimensioni richieste… Continua a leggere

Far lucere. Poesia di Annitta Di Mineo

COPERTINA - Il Tempo non ha rughe

«Il dolore è luce perché ci costringe a vedere ciò che facciamo di tutto per evitare: il dolore.» Questa tagliente verità formulata da Giulia Niccolai nei suoi Frisbees ’88 mi accompagna da decenni, e si propone ora come sintesi di uno scarno volume di versi intitolato Il tempo non ha rughe. Le tre sezioni in cui la raccolta è strutturata (Tempo, Dolore, Infinità) sono infatti incentrate sull’indagine di un sentimento-evento quasi totalizzante, affrontato e sperimentato, esperito («Faccio / esperienza diretta degli eventi») fino al suo estremo limite. E se, come sempre accade, l’esperienza è anche o in prima istanza biografica con date, nomi e affetti familiari circostanziati che si intravedono tra i versi ciò che conta per il lettore è la dimensione universalmente condivisa, e non di rado astratta o metafisica, di una cognizione del dolore dagli accenti dickinsoniani, la Dickinson che sa attraversare oceani di dolore: «I can wade Grief…».
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“Né acqua per le voci” a Chiamamilano

Giovedì 6 Dicembre alle ore 18 presso lo Spazio Chiamamilano, in Via Laghetto 2, Giulia Niccolai e Giorgio Morale presentano il nuovo libro di Marina Massenz Né acqua per le voci (Dot.com Press 2018).

L’autrice, attraversando il bosco, mutandosi in corteccia, accede ad una vicinanza simpatetica con le creature del mondo. La nicchia biologica perde la sua staticità per passare da luogo liminare a luogo di fusione, accedendo ad un dimensione simbolica e sacra. (dalla prefazione di Vincenzo Frungillo) Continua a leggere