Incontro con la poesia di Giuliano Rinaldini

come mi viene una pena di tutto, / una letizia di tutto.
(da “Sequenza del fico”)

Il Segnale n.112Difficile spiegare perché proprio una certa voce poetica fra le tante al mondo ci folgori in modo immediato e al di là di ogni dubbio, attraverso la lettura di pochi versi. Ancora più difficile – o facile, naturale? – farlo, ovvero tentare di dar conto a sé stessi e agli altri della propria scoperta di una forte sostanza di poesia, in questa voce, quando essa risulti di fatto quasi ignota e ignorata dal pubblico dei lettori di versi, dalla critica (salvo illuminate eccezioni), dai tanti lit-blog e le varie realtà che in rete veicolano poesia. Un pubblico certo minimo al confronto di quello che segue altri generi letterari, ma pur sempre con una sua consistenza e suoi percepibili orientamenti.
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L’alba e il fico di Giuliano Rinaldini

di Giovanna Menegus

COGNIZIONE DI UN_ALBA

come un parto,
il cielo possiede nel suo silenzio
qualcosa di doloroso, nudamente
necessario.

l’asfalto si consuma.

presentazione del vuoto Continua a leggere