C’era una volta il grande cinema italiano #4 – Riso amaro


Su questa pellicola del 1949 sono stati versati fiumi d’inchiostro e torrenti di polemiche. Come Miracolo a Milano, fu attaccata sia da destra che da sinistra. Da un lato le voci catto-padronali la censuravano per aver sollevato i temi dell’emancipazione femminile e dell’aborto, dall’altro personaggi come Davide Lajolo, al tempo direttore de L’Unità, la accusavano di aver falsato il mondo contadino. Pensare che era stato proprio Lajolo a presentare al regista De Santis un certo Raf Vallone, cronista di terza pagina e autore di un dossier sulle condizioni lavorative delle mondine. Evidentemente le sirene del mondo del cinema agirono sul buon Raf Vallone più potentemente del giornalismo d’inchiesta. Continua a leggere