I connettivisti, l’avanguardia italiana

Dal Blog “Poesia“, a cura di Luigia Sorrentino, sul sito di Rai News 24

Introduzione e conclusione di Giovanni Agnoloni

“Il Connettivismo è la nuova avanguardia italiana, e forse l’unico vero movimento letterario (e non solo) presente in questo momento nel nostro paese. Si tratta di una realtà formata da scrittori che si riconoscono in un manifesto (http://www.next-station.org/nxt-ex-1.shtml) che non li costringe, ma nel quale confluiscono spontaneamente. È nata a fine 2004 da un progetto di Sandro Battisti, Giovanni De Matteo e Marco Milani. Corrente letteraria originariamente rientrante nell’alveo della fantascienza, ha da poco vinto, con la rivista NeXt (http://hyperhouse.wordpress.com/connettivismo/next), il Premio Italia 2011 come miglior rivista non professionale, ed è cresciuta stagione dopo stagione, passando per i Premi Urania di Giovanni De Matteo (2006, con Sezione π², ed. Mondadori-Urania) e Francesco Verso (2008, con E-DOLL, ed. Mondadori-Urania) e per una serie di antologie a più voci (Supernova Express, Frammenti di una rosa quantica e A.F.O. – Avanguardie Futuro Oscuro, successivamente uscite con Ferrara, Edizioni Diversa Sintonia e Kipple Officina Libraria), nonché per la ricca serie di numeri di NeXt, culminata nella recente antologia SuperNeXt (ed. Kipple Officina Libraria, 2011) – senza dimenticare le due “case virtuali” del movimento, i due siti www.next-station.org e http://hyperhouse.wordpress.com. Continua a leggere

Giuseppe Panella, “Jean Jacques Rousseau e la società dello spettacolo”

PALAZZO VIVARELLI COLONNA (Sala degli Specchi)

Via Ghibellina 30 Firenze

26 maggio ore 16

Presentazione del libro di Giuseppe Panella

Jean-Jacques Rousseau e la Società dello Spettacolo,

Pagnini editore, Firenze, 2011

Sono intervenuti Tommaso Cavallo, Silverio Zanobetti, l’autore e Stefano Berni, direttore della collana di filosofia e scienze sociali edita da Pagnini

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[Qui tutte le VIDEORECENSIONI]

L'”Italo Calvino” di Fabrizio Centofanti al Gabinetto Vieusseux

Lunedì 20 giugno, alle ore 15:30, a Palazzo Strozzi, in Sala Ferri, Via Strozzi 1, Firenze, si terrà un seminario del Centro Romantico del Gabinetto Vieusseux sul saggio di Fabrizio Centofanti “Italo Calvino – Una trascendenza mancata (ed. Clinamen, 2011). Introdurrà Giovanni Agnoloni e presenterà il Prof. Giuseppe Panella.

L’opera contiene un affascinante percorso alla scoperta del “limite” della razionalità calviniana, di quella “zona d’ombra”, o forse “di luce”, in cui la componente intuitiva e trascendente dell’essere umano sembra affacciarsi, minacciosa e insieme foriera di promesse. Un’interessantissima lettura in controluce, che il fondatore di “La Poesia e lo Spirito” conduce con un stile suadente e coinvolgente.

Il destino della scrittura e la nascita di un mito letterario: “Gli Inklings”

Recensione di Giuseppe Panella

Humphrey Carpenter, Gli Inklings. C. S. Lewis, J. R. R. Tolkien, Charles Williams e i loro amici (trad. it. di M.E. Ruggerini) (Genova-Milano, Marietti 1820, 2011 – Collana “Tolkien e dintorni”)

C’erano una volta (tra gli anni Trenta e i Quaranta) gli Inklings, scrittori-professori-teologi e cultori della letteratura di genere: quasi tutti insegnavano al Magdalen College di Oxford, o a Oxford vivevano, come Charles Williams. Avrebbero scritto romanzi memorabili per i loro caratteri innovativi all’interno del genere da loro scelto non tanto per la qualità delle vicende raccontate quanto per l’innovazione profonda da essi apportate alla lingua inglese e al modello narrativo adottato. Tolkien diventerà famoso principalmente per Lo Hobbit del 1937, inizialmente concepito come un racconto per bambini, e soprattutto per il suo colossale seguito, Il Signore degli Anelli (1954-1955). Continua a leggere

Firenze calling

Giovedì 5 maggio alle ore 18,00
libreria Melbook, Via de’ Carrettani 16, Firenze

Sergio Calamandrei, Giuseppe Previti, Giuseppe Panella e Giovanni Agnoloni.
In collaborazione con Gli Amici del Giallo di Pistoia presentano

LA CITTA’ NERA
di Mauro Baldrati
(PerdisaPop)
sarà presente l’autore

Gli Inklings a Firenze

Domani, 3 maggio, alle 15,30, a Firenze, presso la Sala Ferri di Palazzo Strozzi (piano terra), si terrà un seminario del Centro Romantico del Gabinetto Vieusseux imperniato sul saggio di Humphrey Carpenter (biografo di J.R.R. Tolkien) Gli Inklings. C.S. Lewis, J.R.R. Tolkien, Charles Williams e i loro amici, da poco uscito per la Casa Editrice Marietti 1820 (collana “Tolkien e dintorni“).

Interverranno Roberto Arduini, Presidente dell’Associazione Romana Studi Tolkieniani, e Giuseppe Panella, critico letterario e docente della Scuola Normale di Pisa, che avrò il piacere di introdurre.

Ecco l’invito all’evento.

Invito Inklings Vieusseux

Jules Verne al Gabinetto Vieusseux


Lunedì 14 marzo, alle ore 17,00, presso la Sala Ferri di Palazzo Strozzi (Firenze), si terrà il seminario del Centro Romantico del Gabinetto Vieusseux dal titolo “Crisi del mito del progresso e dialettica dell’avventura”, in riferimento al romanzo di Jules Verne Un dramma in Livonia (ed. Altrimedia, 2009), a cura e per la traduzione di Giuseppe Panella e Massimo Sestili.

Saranno presenti i curatori, e coordinerà Giovanni Agnoloni.

Locandina evento Verne

Tolkien a Firenze – “Nuova letteratura fantasy”

Giovedì 2 dicembre, alle ore 17, a Firenze, a Palazzo Strozzi (Sala Ferri, piano terra), si terrà un seminario, organizzato dal Centro Romantico del Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux, dal titolo Dal fantastico al fantasy – Permanenze tra Ottocento e Novecento, imperniato sul saggio di Giovanni Agnoloni Nuova letteratura fantasy. Uno studio critico”, appena uscito per le Edizioni Sottovoce (Pavia).

Introdurranno il Prof. Giuseppe Panella, critico letterario e docente presso la Scuola Normale di Pisa, e Roberto Arduini, giornalista de “L’Unità” e studioso di J.R.R. Tolkien, che si soffermeranno sulle radici del genere fantasy nel fantastico ottocentesco, con particolare riferimento alle sue origini nella tradizione romantica. Continua a leggere

Presentazione di “E-DOLL” a Firenze

Sabato 20 marzo

alle ore 18,00,

presso la LIBRERIA BRAC

in Via dei Vagellai 18/r

a Firenze


si terrà la presentazione del romanzo “E-DOLL”, di FRANCESCO VERSO (ed. Mondadori, collana Urania), vincitore del Premio Urania 2008.

Sarà presente l’Autore, che sarà presentato dal Prof. Giuseppe Panella, Docente presso la Scuola Normale Superiore di Pisa e critico letterario, e dallo scrittore e traduttore Giovanni Agnoloni.

Francesco Verso è il Premio Urania 2008

Testo di Giovanni Agnoloni

Fonte della notizia: il blog di Urania

Francesco Verso, con il romanzo Il fabbricante di sorrisi, è stato appena nominato Premio Urania 2008. Si tratta, come sappiamo tutti, del più importante riconoscimento per la letteratura fantascientifica in Italia. Francesco, che è anche un esponente di punta del movimento connettivista, diventa così uno scrittore di assoluto spicco sul panorama di un genere letterario che è sempre meno “fuori” dalla realtà, e invece addentro alle pieghe del mondo contemporaneo ipertecnologico e in rapida evoluzione. Continua a leggere

Natale Malinverni, “Storie di terra e d’ombra”

Testo di Giovanni Agnoloni

Natale Malinverni, Storie di terra e d’ombra, ed. Eumeswil (€ 16,00)

Recentemente sono tornato a provare una sensazione che temevo perduta. Quella dei momenti in cui, da ragazzo, alle scuole medie o al ginnasio, leggevo in tutta calma, nel tramonto di Firenze, un classico novecentesco di letteratura italiana. Penso ai racconti di Renato Fucini, ai Malavoglia di Giovanni Verga, ma anche a Vino e pane di Ignazio Silone e a Cronache di poveri amanti di Vasco Pratolini. Ricordo la sensazione di calmo abbraccio col mondo, la natura e gli uomini che mi davano. Anche con i loro drammi, ma soprattutto con il senso di apertura e di speranza che riuscivano comunque a trasmettere. Continua a leggere

“Antidoti umani”, di Francesco Verso

Testo introduttivo e video di Giovanni Agnoloni

Recensione di Giuseppe Panella


Lo scorso 6 giugno, presso la libreria “I’libraio”, in via Romana a Firenze, si è tenuta la presentazione del romanzo connettivista “Antidoti umani” di Francesco Verso (ed. Giovane Holden). Insieme al Prof. Giuseppe Panella, ho avuto il piacere di accompagnare l’autore in un’articolata riflessione sui contenuti di grande attualità e profondità del libro.

Segue qui la recensione del Prof. Panella, dal titolo “Il rimedio nel male”. Continua a leggere

Presentazione di “Antidoti umani”, di Francesco Verso

Testo di Giovanni Agnoloni

Vi segnalo la presentazione di un libro molto interessante. Si tratta di “Antidoti umani”, di Francesco Verso (ed. Giovane Holden), e l’appuntamento è domani, sabato 6 giugno, alle 17,30 presso la libreria “I’ libraio” in Via Romana 7r, a Firenze, vicino a Palazzo Pitti. Continua a leggere

Divisioni spostate e allegoria “riflettente” (Parte I) di Antonino Contiliano.

spettro_gocce[Pubblichiamo in anteprima un altro capitolo di un libro in fieri di Antonino Contiliano: Divisioni spostate e allegoria “riflettente”. Inoltre [QUI] potete leggere il quinto capitolo: “Mediterraneo e Identità plurale”. f.s.]

 

di Antonino Contiliano

Divisioni spostate e allegoria “riflettente”. (Parte I)

 

Perché mettere insieme matematica e poesia e cercare un passaggio attraverso il fiocco di neve della curva di von Koch e i versi di una poesia costruita secondo una tecnica chiamata a “palla di neve”?; e perché coniugarle insieme all’interno di una riflessione che vuole ritrovare nella poesia sperimentale un giudizio riflettente estetico-politico, e in tutto questo un incrocio che orienti verso una scrittura letterario-poetica impegnata scolando il mondo con il colino dell’allegoria, il filtro che non è estraneo neanche alle scienze matematico-fisiche e fisico-matematiche contemporanee come risulta dal pensiero di Walfgang Pauli e dal carteggio con Jung?

I modelli matematici della microfisica, infatti, non sono esenti da interpretazioni diverse (allegorizzanti) lì dove il modello matematico e spazio-temporale delle frequenze delle radiazioni atomiche (basterebbe pensare alle ipotesi di Schrödinger e di de Broglie) è un dire-altrimenti differenziato del comportamento dello stesso “oggetto”: la cosa non è quella che appare, ma ciò che l’intelletto ne concettualizza come funzione-ipotesi. La riflessione organizza così un giudizio allegorico riflettente per un perché e un come diverso da quello che la sensibilità e la percezione offrono direttamente e immediatamente all’apparire. Ma non per questo l’apparire è un’illusione; è un livello di realtà che da solo non regge.

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“Un dramma in Livonia”, di Jules Verne

Introduzione e intervista di Giovanni Agnoloni

“Un dramma in Livonia”, di Jules Verne (a cura di Giuseppe Panella e Massimo Sestili) Altrimedia Edizioni, € 16,00

Un dramma in Livonia: un inedito di Jules Verne (Nantes, 1828- Amiens, 1905), l’autore de “Il giro del mondo in 80 giorni” e “Ventimila leghe sotto i mari”. Un libro del 1904, che non conoscevamo e che ci può sorprendere. È edito da un piccolo editore, Altrimedia Edizioni, che balza all’attenzione generale con una pubblicazione di qualità. Il tutto a cura e per la traduzione di due professori e scrittori, Massimo Sestili (docente presso una Scuola Media Superiore di Roma) e il “nostro” Giuseppe Panella (che insegna alla Normale di Pisa).
Quale miglior occasione per una chiacchierata in compagnia, o se vogliamo un’“intervista di gruppo”, neanche fossimo in videoconferenza? Continua a leggere

DISPERSIONE (1996). Racconto di Giulio Mozzi. Postfazione di Giuseppe Panella

fantascienza-racconto[Terzo racconto di Giulio Mozzi della serie “narrativa d’anticipazione” (cft. Posfazione). Dispersione è  un racconto inedito del 1996. Nella Postfazione il professor Giuseppe Panella ci fornisce alcune chiavi di lettura del racconto e una nota critica sulla Science FictionDomenica 8 febbraio un nuovo racconto di Giulio Mozzi. (f.s.)]

di Giulio Mozzi 

Sono Darlo Rame e sono l’ufficiale di turno della Darwi Odrade. Sono l’ufficiale di turno perché sono l’unico sveglio. Il servo di bordo mi ha svegliato sessantacinque ore fa. Ho fatto un po’ fatica a svegliarmi ma mi sento bene. Nelle prime ore avevo dei crampi ricorrenti, soprattutto al braccio sinistro; ora sono passati. Ho fatto tutti i controlli di routine e il servo di bordo ha detto che sto abbastanza bene. La cosa più difficile è stata fare i prelievi prima di mangiare, visto che stavo morendo di fame. Continua a leggere

IL NATURALISMO E ZOLA: UNA TEORIA FILOSOFICA DEL ROMANZO di Giuseppe Panella

emilezola-panella

[Pubblico qui l’introduzione “Il naturalismo e Zola: una teoria  filosofica del romanzo” in ÉMILE ZOLA, SCRITTORE SPERIMENTALE. Per la ricostruzione di una poetica della modernità di Giuseppe Panella, appena pubblicato da Solfanelli editore (collana Micromegas) . f.s. ]

di Giuseppe Panella

 

«Il metodo moderno che io tento di seguire consiste nel considerare le opere umane in particolare come fatti e prodotti di cui bisogna rilevare le caratteristiche e cercare le cause, e niente di più. Così intesa, la scienza non proscrive né perdona: constata e spiega … Fa come la botanica, che studia con ugual interesse sia l’arancio che l’abete, l’alloro come la betulla: essa stessa è una sorta di botanica, applicata non alle piante ma alle opere dell’uomo»

[…]

«Ancora, nell’opera d’arte è necessario che i caratteri di cui abbiamo riconosciuto il valore divengano quanto più possibile dominanti. E’ solo così che riceveranno il loro splendore e il loro rilievo; solo in questo modo saranno più visibili che in natura. A tal fine, bisogna evidentemente che tutte le parti dell’opera d’arte contribuiscano a manifestarli. Nessun elemento deve restare inattivo o distogliere altrove l’attenzione: sarebbe una forza impiegata alla rovescia. In altri termini, in un quadro, una statua, un poema, un edificio, una sinfonia, tutti gli effetti devono essere convergenti. Il grado di questa convergenza segna il posto dell’opera, ed ecco allora una terza scala che s’innalza a fianco delle prime due per misurare il valore delle opere d’arte»

(Hyppolite Taine, Filosofia dell’arte)

 

1. Un “giudice istruttore” della Storia

 

Nel 1880, quando è già ben noto per le polemiche suscitate con la pubblicazione di alcuni dei suoi romanzi più famosi (nello stesso anno, ad esempio, uscirà Nana che avrà  il compito di rinnovare lo scandalo destato da L’Assommoir del 1876 e del quale dovrebbe essere la continuazione almeno virtuale), Zola pubblica un libro che ambisce al rango di testo di poetica del “nuovo romanzo” naturalista e che  si chiamerà programmaticamente Il romanzo sperimentale.

Fin da questo titolo, l’opera vuole essere un omaggio all’opera di Claude Bernard, il grande medico autore dell’Introduzione allo studio della medicina sperimentale [1].

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