Ungaretti: le città, la memoria e la carne

Ungaretti
di Augusto Benemeglio

Le città di Ungaretti

Giuseppe Ungaretti significa Alessandria d’Egitto dove nacque l’8 febbraio 1888 (“ Era burrasca, pioveva a dirotto/ in quella notte/ e festa gli Sciiti / facevano laggiù/ alla Luna detta degli amuleti”) e lì visse tutta la sua giovinezza, fino a ventiquattro anni. Il padre, Antonio, “che era un toro con i baffoni folti come Stalin”, vi era emigrato per i lavori al canale di Suez e zappando il fango del Mar Rosso contrasse una grave forma di idropisia che lo condusse alla morte a soli ventotto anni, “senza più un urlo, quando non gli rimaneva neanche quella forza”. Continua a leggere

L’itinerario di una ‘extravagante’ ungarettiana

di Luigi Paglia

È stata recentemente data comunicazione, attraverso Internet, (LPELS ne aveva parlato qui) di un testo ungarettiano non compreso in Tutte le poesie[1] (e, quindi, neppure nelle Poesie disperse), [2] conservato nella biblioteca privata della famiglia Casalena di Vigevano. La storia del ritrovamento è gustosa e interessante. L´ufficiale Giuseppe Casalena conobbe Ungaretti in trincea, durante la prima guerra mondiale, e ne divenne amico. Continua a leggere