Il Capitano Mario (XXI)

di
Maria Frasson

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Ferruccio Parri (Maurizio)


Mario dal suo studio riceveva ordini e trasmetteva informazioni al suo grande amico Ferruccio Parri, il personaggio di primo piano nella Resistenza che aveva organizzato e dirigeva da Milano ed era detto “Maurizio”. La sua figura emerge e si afferma nel momento cruciale della lotta per la libertà a cui conferisce prestigio sopra tutto per la coerenza della sua vita esemplare, la sua alta statura morale, oltre che l’esperienza tecnico-militare acquisita come ufficiale di stato maggiore durante la prima guerra mondiale, più volte decorato.

Veniva dal Partito d’Azione a cui aveva dato l’impronta di ultimo partito del Risorgimento, non classista, che fu sciolto subito dopo la liberazione quando Parri divenne presidente del Consiglio, essendosi esaurito il compito delle formazioni combattenti di Giustizia e Libertà.
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Maria Frasson

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LA RESISTENZA


Ebbe dunque inizio con l’8 settembre 1943, e fu un fatto nuovo, nato come conflitto ideologico in difesa della libertà e dei diritti della persona umana, quando il popolo si sentì solo nel vuoto e trovò nella Resistenza la sua grande forza morale, attraverso sofferenze mai prima sperimentate nella sua storia. Intanto gli Alleati procedevano sia pur lentamente attraverso la penisola verso il Nord per formare quella linea di sbarramento che si chiamò “linea gotica” contro i Tedeschi che durò – e non avrebbe dovuto durare tanto – quasi due anni. Si estendeva dal Piemonte e dall’Oltrepò pavese (che a noi interessava particolarmente) fino all’Emilia e Romagna e divideva l’Italia in due: lacerante divisione, le cui conseguenze – oltremodo drammatiche – si protrassero negativamente per anni e anni ancora. Forse ne risentiamo anche oggi.

Mussolini, liberato, ma non libero, fondò, per volere di Hitler, quella Repubblica di Salò che contribuì ulteriormente a dividere gli Italiani tra partigiani e fascisti, detti Repubblichini, complici della raccapricciante ferocia con cui i nazisti opprimevano specialmente l’alta Italia. Fantasma tragico e grottesco aleggiante sulle rovine del paese.


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